«L'Io umano, che, in ogni momento e nei modi più diversi, nel bambino nelle prime fasi primordiali molto lente, nell'adolescente nello zelo della volontà agonistica e in espansione e nell'adulto attraverso lo sviluppo della saggezza e dell'empatia, si forma sempre di nuovo e che vuole entrare nell'intensità espansa dell'esistenza, dà sia la crescente potenza dell'interesse per l'altro sia la possibile libertà dell'essere umano.
È davvero un'infinita e grande filosofia di vita quando il pedagogo si dedica a questo compito solare e quando promuove quest'io in modo corretto, socialmente appropriato e anche spirituale.
Facendolo sviluppare nei bambini, nei giovani o anche negli adulti che gli vengono affidati, lo svilupperà al meglio anche in se stesso.»