Mail da furbonia. Una satira contro il potere

Mail da furbonia. Una satira contro il potere

di Andrea FuriaCambiaMenti Pagine: 248
14,00
Edizione: 2006
Età: 8 + anni
14,00
Premessa

Non ho la minima intenzione di raccontare come mi sia capitata tra le mani, accidentalmente, la corrispondenza via web che metto a di­sposizione di tutti. Chiunque tuttavia s'imbatta in essa, se vorrà pro seguire nella lettura di queste righe è caldamente pregato di tener ben presente che i demònii, oltre che insolenti patentati, sono costituzio nalmente dei gran bugiardi. Quindi non è bene prendere per oro co lato, neppure dal suo stesso punto di vista, tutto ciò che G.W.B. (os sia il giovane diavolo Giunior Dabliu Berlicche – giovane… si fa per dire) scrive via e-mail a suo zio Malacoda. Anche perché il nostro linguaggio scritto (pur se aiutato dall'uso frequente del corsivo per rendere al meglio intonazioni e sottolinea ture) non rende pienamente la complessità dei significati espressi (a volte con singoli vocaboli monosillabici) da questo zelante studente iscritto alla diabolicamente prestigiosa Furbonia University. E, infine, neppure posso mettere la mano sul fuoco circa la effetti va competenza del traduttore interpellato. Per quanto mi abbia confortato, sottolineandomi la cura maniacale e l'attenzione pedante all'accentazione della scuola infernale cui appartiene Giunior Dabliu, tuttavia non mi ha tranquillizzato per l'e vidente difficoltà di rendere in termini umani (attualmente monodi mensionali) concetti come quello di evoluzione, che nel testo origina le possono riferirsi indifferentemente al solo piano corporeo, a quello animico o a quello spirituale, o addirittura a tutti e tre questi ambiti contemporaneamente. Meglio dunque una sana prudenza, piuttosto che entrare in una ste rile polemica con una entità così mefistofèlicamente dotata sul piano logico-dialettico, entità che tradizionalmente preferisce operare nell’ombra, lanciare il sasso e nascondere la mano. Piuttosto è preferibile voltare pagina ed occuparsi d’altro.

Andrea di Furia ___________

Alla Furbonia University, una delle più rinomate università demoniache del malaffare, Giunior W. Berlicche vive la sua vita di fresco studente iscritto al più duro master in damnatio administration infernale, i caotici rapporti con i colleghi studenti, l'insofferenza per le banalità dei tutor e la profonda avversione per il Master Truffator, il magnifico rettore che ha diabolicamente approfittato di un passo falso burocratico di suo nonno Berlicche per sostituirlo alla guida della prestigiosa Accademia. Del caliente ambientino culturale che lo circonda e di tutto quanto deve imparare per laurearsi ed aprirsi la strada alla ambitissima carriera di Top manager della tentazione globale Giunior Dabliu stende un preciso rendiconto elettronico a suo zio Malacoda. Quest'ultimo è confinato in purgatorio per vicende che collegano questi tre personaggi e che il lettore apprenderà leggendo, una dopo l'altra, le mail inviate dal nostro zelante studente allo zio, con le quali lo informa dei suoi progressi, delle varie materie e lezioni trattate nel corso che in sostanza, alla sulfurea categoria cui appartiene Giunior Dabliu, insegna come tentare l'uomo attuale (con la finanza, la politica, la medicina, la pedagogia, la geopolitica etc.) e portarlo scientificamente e definitivamente alla perdizione. Misteriosamente (volutamente? sbadatamente?) queste e-mail sono state fatte pervenire all'autore del presente libretto che, in barba ad ogni regola consolidata di privacy cosmica, le mette a conoscenza del lettore interessato il quale, al di là degli aspetti umoristici e paradossali innegabili, potrà farsi una chiara ragione di quanto incomprensibilmente (contro la sua volontà individuale... e sempre a suo discapito) sta accadendo intorno a lui nei tre ambiti dell'attuale moderna questione sociale (cultura, politica ed economia) e potrà riscontrare nelle mail di Giunior Dabliu un filo rosso capace di orientare i suoi pensieri ed i suoi comportamenti (non è mai troppo tardi) verso nuovi orientamenti responsabili e soluzioni meno obsolete e stantìe, meno ideologicamente astratte, meno passionalmente manipolative e più calate nella realtà concreta e vera. Come dice un proverbio bastardo [ovviamente dal punto di vista del nostro zelante studente infernale, ma anche di chi resta in costante attesa di un'illusoria bacchetta magica (culturale-religiosa o politico-statale o economico-finanziaria) che provenendo dall'esterno gli tolga, senza nessuno sforzo da parte sua, le patate bollenti dal fuoco]: “Uomo avvisato... mezzo salvato! ________________

Intervista con l'autore
Domanda: Da dove ha preso l'ispirazione per scrivere questo libro?
Risposta: Ho molto apprezzato un libro di C.S.Lewis, che oggi molti conoscono come l'autore delle Cronache di Narnia, dal titolo Lettere di Berlicche. In esso l'autore trattava varie problematiche umane di interesse generale inquadrando la vicenda narrativa principale dal punto di vista della religione cattolica, cui si era convertito. Berlicche nelle sue lettere rispondeva a Malacoda addestrandolo ad una maggiore professionalità ed ammonendolo circa la tremenda facilità con cui l'uomo sgusciava fuori dalle grinfie demoniache quando meno ce lo si aspettava.

D: Di solito gli argomenti che sono oggetto delle mail da Furbonia vengono trattati in maniera “seria” (scientifica, accademica, polemica, moralistica, sovversiva). Perché ha scelto la chiave della narrazione umoristica?
R: Per lasciare libero il lettore di orientarsi nei contenuti secondo un suo profondo e intimo senso della verità. Per evitare la tecnica ormai quotidiana di manipolare il sentire e la volontà delle persone senza farsene accorgere (normalmente per persuaderle di una tesi o dell'altra in funzione di un loro paradisiaco conseguimento qui in terra o, come si dice espressamente, "per il loro bene!"). L'umorismo (contrariamente al sarcasmo polemico del tribuno moralizzatore) nasce solo dal poter considerare oggettivamente i problemi, come dati matematici, rinunciando al filtro sentimentale della propria inclinazione politica. Su questa strada il vero maestro è il tempo.

D: Parliamo allora del tempo. Quanto ne è occorso per scrivere questo volume?
R: Nonostante abbia osservato i fenomeni sociali di cui si tratta in Mail da Furbonia da 30 anni (un ciclo di Saturno intorno al Sole per Giunior Dabliu, o per un astrofisico) mi ci sono voluti 3 anni per riuscire a sintetizzare i molteplici spunti in un discorso coerente e comprensibile, ognuno dei quali potrebbe essere singolarmente trattato in singoli volumi a sé stanti.

D: Mail da Furbonia è un libro facile o difficile?
R: Come tutte le cose: dipende. Dipende dal livello di coinvolgimento che il lettore chiede a se stesso. Ci si può limitare al facile livello umoristico, si può salire a quello che gli antichi Romani volevano affermare con la frase “castigat ridendo mores” (senza cadere nell'ideologia politica) o ad una lettura che consente di decrittare la pervicace confusione sociale odierna (un palese oltraggio al buon senso). Certamente il livello più alto è quello che non guarda al passato-presente bensì al presente-futuro... che non si limita al sapere, ma trova la coincidenza tra il conoscere e l'agire socialmente fecondo.

D: A chi consiglierebbe la lettura di Mail da Furbonia?
R: Vorrei dire a tutti: giovani, adulti e anziani, indistintamente. Se tuttavia si vuole definire una categoria di lettori... allora ritengo che le figure più importanti da interessare siano quella deli' insegnante(del nido, delle materne, elementari, medie, superiori, università e oltre) e quella dello studente (della prima, seconda e terza età). In particolare credo che Mail da Furbonia, se affrontato all'interno dell'istituzione scolastica, possa migliorare il rapporto tra studente ed insegnante. Specialmente se fosse oggetto anche di una semplice lettura in quell'età che va dalla pubertà all'università. Fino ad ora non ci si è ancora resi conto che nel “moderno” stato unitario la quasi totalità dei guasti sociali è dovuta al fatto che l'insegnamento, di ogni ordine e grado, è utilissimo per rifornire a sazietà l'attuale decadente società di burocrati irresponsabili e di furbetti del quartierino in ogni ambito (religioso-culturale, politico-statale, finanziario-economico). Lo definirei, se fosse possibile, di indegnamento piuttosto che insegnamento e da questo punto di vista la polemica tra scuola pubblica e privata è assolutamente priva di senso (tranne quello manipolativo di parte, ovviamente).

Domanda: E ad un giovane cosa direbbe per interessarlo alla lettura di Mail da Furbonia?
Risposta: Che la lettura di Mail da Furbonia è un potente antidoto al dogmatismo, alla possibilità di essere manipolato, a diventare burocrate, funzionario di partito, intrallazzatore finanziario, terrorista o missionario integralista, guerrafondaio magari “in nome di Dio”: i tossici veleni animici che attualmente proliferano nell'attuale civiltà moderna.

Domanda: Come consiglierebbe di leggere Mail da Furbonia?
Risposta: A piccole dosi... una mail per volta.


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