Come è possibile nel tempo dell’oggi (XXI secolo) riuscire a studiare e comprendere, con una certa precisione, il motivo per cui nella antica tradizione medica un equiseto mostra varie e differenti qualità terapeutiche non inquadrabili in funzioni correlate chimico-fisiche così come per la melissa, l’elleboro, il vischio, la mandragora, ecc.?
Negli anni Venti del secolo scorso Rudolf Steiner indicò un metodo per riuscire a indagare, nella nostra epoca del pensiero logico-razionale, i processi non immediatamente percepibili delle piante medicinali.
Potrebbero interessarti anche:
Domande chiave per il lavoro sulla biografia
Gudrun BurkhardNatura e cultura
- Pagine: 192
16,50€
Arte dell'educazione - Rivista di pedagogia n.77 (anno XXIX - II semestre 2025)
Autori vari
Educazione Waldorf - Pagine: 84
13,00€
La via di Pietro e la via di Giovanni
Mario Tabet
Psiche - Pagine: 61
7,00€
Le piante nell'indagine scientifico-spirituale. Ammirando un regno angelico
Fabrizio TestaseccaPsiche 2 - Pagine: 352
26,00€
Sedi di misteri nel medioevo. La festa di Pasqua alla luce della storia dei misteri
Rudolf SteinerEditrice Antroposofica - Pagine: 160
14,00€
Elementi diagnostici e terapeutici in Luce-Oscurità-Colore - Libro in inglese
Vari - Pagine: 130
24,00€
La musica delle sfere. Una guida per ascoltarle - Libro in inglese