Cari amici di ELIANT,
Quest’anno la Pasqua è segnata da conflitti bellici di portata globale. Così il messaggio pasquale, che parla di pace e speranza, della comprensione della morte come passaggio verso una forma di esistenza spirituale e della consapevolezza che il senso della vita è l’opportunità evolutiva di diventare umani, sembra allontanarsi ancora di più.
Eppure è vero il contrario: sempre più persone si rendono conto che proprio di fronte all’inumano che ci circonda, il senso e lo scopo di una vita degna di essere vissuta diventano ancora più evidenti.
Lo sperimentiamo anche noi in ELIANT: ultimamente abbiamo preso contatto con molte iniziative di pace in tutto il mondo e siamo molto lieti che da quest’anno ci sia stata concessa l’adesione al Comitato per il dialogo interreligioso e interconfessionale. Questo comitato fa parte della Conferenza delle organizzazioni non governative internazionali presso il Consiglio d’Europa.
Grazie a questa partecipazione, ELIANT può contribuire a portare le prospettive antroposofiche nelle discussioni multi religiose sulla dignità umana, l’educazione e l’approccio etico alla tecnologia e al potere.
Inoltre, ci occupiamo già da tempo della questione di come si possano creare le «condizioni per la pace».
Attraverso i rapporti con organizzazioni e iniziative di ricerca e promozione della pace, nonché attraverso lo studio delle loro prospettive di lavoro, apprendiamo costantemente – in particolare nei campi della governance e di un uso dignitoso del potere, dell’inclusione delle minoranze, della cooperazione interculturale e interreligiosa, nonché della corresponsabilità ecologica di ogni singolo individuo.
Ita Wegman (1876–1943), la prima dottoressa antroposofa e stretta collaboratrice di Rudolf Steiner, all’inizio della Seconda Guerra Mondiale affermò che l’era delle guerre era finita:
dovremmo imparare a elevare i potenziali conflittuali dal piano economico e politico-di potere al piano dei “confronti spirituali”, dove si tratta di comprendere interessi e opinioni diversi e di trovare soluzioni di cui tutti possano beneficiare.
Gli individui e le comunità possono imparare a trovare gioia nel sostenersi a vicenda, anziché competere tra loro.
Dal punto di vista di ELIANT, la pace duratura nasce quando le persone coltivano la conoscenza di sé e l’integrità morale attraverso percorsi di sviluppo interiore liberamente scelti, quando valgono gli stessi diritti per tutti – e quando la vita economica si orienta verso un sano pensiero circolare e verso la solidarietà con la vita del nostro pianeta.
Questi principi sono in linea con molte definizioni contemporanee dei presupposti per la pace – e, in un’epoca di grandi sfide, ci invitano a rivolgere lo sguardo verso obiettivi che uniscono al di là dei confini culturali e politici e a perseguirli.
Con cordiali saluti e i migliori auguri per il periodo pasquale –
Michaela Glöckler e tutto il team ELIANT
https://eliant.eu/