Venerdì 31 ottobre 2025 ore 21
*Spettacoli
La battaglia delle rane e dei topi
Indirizzo: Spazio Fondazione CulturaSì, Largo Frisullo, Roma (Roma), Lazio
Organizza:
AAA - senza associazione
LA BATTAGLIA DELLE RANE E DEI TOPI
Adattamento della "Batracomiomachia" attribuita ad Omero
Con: Marzia Di Giulio e Tiziana Di Nunno
Regia: Flavia Giovannelli
Scenografia e costumi: Carmela Spiteri
31 ottobre ore 21:00 Spazio Fondazione CulturaSì Largo Frisullo - Roma
Perché rivisitare oggi un classico della letteratura antica? Diceva Quasimodo: "Sei ancora quello della pietra e della fionda / uomo del mio tempo". Proprio così, l'essere umano, in tutte le epoche, è sempre lo stesso. E allora siamo convinte che portare tra i giovani il tema della guerra, attraverso il teatro e il suo gioco, possa stimolare rifles- sioni profonde e utili, possa contribuire allo sviluppo di un pensiero critico autonomo del singolo e della collettività, rafforzando la capacità di ascolto e di incontro dell'altro.
"Nessuno sopravvive veramente alla guerra" dice il saggio Godilacqua, eroe tra le rane. Eppure l'attitudine all'annientamento dell'altro, qualora venga percepito come minaccia, e il pensiero che giustifica tale attitudine sembrano non avere tempo né fine. L'intera vicenda si compie in una sola giornata, dall'alba al tramonto, ed è drammaticamente semplice: in uno stagno, all'alba di un giorno come tanti, un topo assetato incontra una rana. Dopo un breve scambio tra i due, la rana traghetta il topo verso l'altra riva. Ma avviene un incidente e la situazione degenera rapidamente tanto che i topi dichiarano guerra alle rane. I due popoli si armano di tutto punto e si fronteggiano. Lo stagno, fonte di cibo e di vita per tutti, si trasforma in campo di battaglia e di morte.
Due attrici, Marzia Di Giulio e Tiziana Di Nunno, raccontano, ora prediligendo l'elemento epico, ora quello drammatico, la storia di tutte le guerre, in un continuo gioco grottesco di straniamento che salva dalla retorica e amaramente diverte. La scenografia di Carmela Spiteri, evocativa e poetica, riproduce fuori scala lo stagno, teatro di guerra. Le guerre sono tante; la guerra è una sola: nasce, cresce e finisce nel cuore dell'essere topo, dell'essere rana, dell'essere umano. Cose da antica Grecia!
Al termine dello spettacolo Antonella Proietti ci parlerà della Fondazione Combonianiane nel mondo, dei progetti Fili di Pace e un passaggio per andare a scuola e dei suoi viaggi in Palestina. Il ricavato dello spettacolo sarà devoluto alla Fondazione Comboniane nel mondo a favore della Palestina. fondazionecomboniananelmondo.org
Prenotazioni su whatsapp 3338285955
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