Trattamento Notte Tonificante Iris

Trattamento Notte Tonificante Iris

Weleda
14,30
Dimensioni: 30 ml
14,30
Confezione da 30 ml

Aiuta il naturale processo di rigenerazione cutanea durante il riposo notturno e ridona alla pelle l’idratazione perduta, preservandola. Al mattino la pelle appare vitale, rilassata e fresca. Per tutti i tipi di pelle.

Sapevate che la pelle lavora anche la notte? Gli ingredienti da coltivazione bio presenti in Iris Trattamento Notte Tonificante sono selezionati per favorire la naturale rigenerazione notturna della pelle secca: radice di Iris per regolare l’equilibrio idrolipidico, camomilla e calendula per lenire, mentre una miscela di selezionati oli essenziali conferiscono una delicata profumazione .
Al mattino la pelle apparirà radiosa e rilassata, pronta per iniziare una nuova giornata.


100% Cosmesi naturale certificata

80% ingredienti vegetali certificati bio

Senza oli minerali, ingredienti con microplastica, OGM e profumi di sintesi

Approvvigionamento rispettoso nel pieno rispetto della biodiversità (piante e animali)

Promozione di energia verde

Fragranze al 100% composte dai propri profumieri

Certificazione Natrue

USO:
Dopo la pulizia con Hamamelis Latte & Tonico 2 in 1, applicare su viso, collo e decolleté una quantità giusta che può essere ben assorbita dalla pelle.


INCI
Water (Aqua) Prunus Amygdalus Dulcis (Sweet Almond) Oil Alcohol Butyrospermum Parkii (Shea) Butter Theobroma Cacao (Cocoa) Seed Butter Glyceryl Stearate SE Glycerin Hydrolyzed Beeswax Iris Germanica Root Extract Chamomilla Recutita (Matricaria) Flower Extract Calendula Officinalis Flower Extract Magnesium Aluminum Silicate Xanthan Gum Fragrance (Parfum) 1 Limonene 1 Linalool 2 Citronellol 1 Benzyl Alcohol 2 Geraniol 1 Citral 1 Eugenol 1 Farnesol 1
1 From natural essential oils / da oli essenziali naturali
2 From natural essential oils /da oli essenziali naturali

Proprietà dell'Iris
L’iris, noto anche come giaggiolo, prende il suo nome da quello della dea greca dell’arcobaleno Iris, portatrice di acqua e messaggera degli dei. I colori dell’arcobaleno dei sorprendenti fiori e la capacità della pianta di accumulare acqua nelle radici carnose per lunghi periodi confermano il suo legame con l’omonima entità mitologica.

Il progetto della raccolta ed essicazione dei fiori: sostenibilità ambientale e sociale, qualità  e sviluppo
L'iris utilizzato in questi prodotti cresce in regioni impervie delle Montagne dell’Atlante in Marocco e la sua coltivazione e distriibuzione segue progetti ecosostenibili e di sviluppo delle comunità locali.

Ancor oggi un’elevata percentuale della popolazione rurale del Marocco trae la propria principale fonte di reddito da un’agricoltura praticata su piccola scala. La raccolta può produrre fino al 50 percento dei guadagni di alcune famiglie.
Il clima di quelle montagne, fino a un’altitudine di 1.600 metri sul livello del mare, è freddo in inverno e molto caldo in estate, con aria fine e secca e un terreno povero. In pratica tutto il lavoro nei campi, dall’impianto alla raccolta, viene eseguito a mano, talvolta con l’aiuto di forza animale. In queste piccole aziende l’impiego di macchinario sarebbe troppo costoso e inattuabile.
I contadini coltivano 20 chilometri quadrati di terra costituita di piccoli appezzamenti pietrosi che hanno un’estensione compresa fra 400 e 600 metri quadrati. Su questi campi terrazzati, strappati con grande zelo e fatica alla montagna, i contadini coltivano lino, lenticchie e pochi altri ortaggi come la cipolla.
La coltivazione biologica delle radici di iris è il complemento ideale per le colture orticole tradizionali e produce un reddito fisso ai coltivatori che si sono riuniti in una cooperativa. La raccolta primaverile di ciascuna delle 300 famiglie produce fino a 400 chili di rizomi freschi di iris, ricchi di preziosi oli essenziali molto richiesti dai produttori di cosmetici naturali e profumi.

Essiccazione all’aria di montagna
Per poter estrarre l’olio essenziale occorre che tutto il raccolto (centinaia di migliaia di radici tuberose della dimensione di una patata) vengano pelati a mano e fatti seccare all’aria e al sole della montagna. Questo processo può richiedere fino a una settimana, durante la quale le radici perdono circa l’80 percento del loro peso. Solo allora le radici essiccate e indurite sono portate a valle a dorso di mulo per sottoporle a un’ulteriore lavorazione finalizzata ad estrarre il prezioso olio.




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