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Risultati di ricerca, studio e attività pratiche su nuovi preparati biodinamici

Associazione per l'Agricoltura Biodinamica sez. Emilia Romagna

A seguito degli impulsi scientifico spirituali per il progresso dell'agricoltura indicati da R.Steiner,
sono state fatte delle esperienze, siamo lieti di presentarvele.
Il cornosilice-zolfo*
Cos'è:
è un corroborante minerale attivato. Lo zolfo in natura si trova sempre mescolato con piccole tracce di silice. Lo zolfo naturale di cava usato in alte dosi è usato come fungicida. Il corno silice-zolfo è una miscela di zolfo e silice che viene caricato di forze di luce e di calore e può essere usato in piccolissime dosi.
Come si adopera:
si adopera tal quale come il 501 cornosilicio, alla dose di 2-4 gr in 30 litri di acqua piovana tiepida, si dinamizza per un'ora, si irrora finemente al mattino presto sulle colture.
A cosa serve:
serve per aiutare i processi di maturazione, la formazione degli zuccheri e ad intensificare la colorazione dei frutti; contemporaneamente ha una leggera azione antibotritica (Botritis Cinerea) muffa grigia, su fragole, frutti di bosco, vite e altro.
Note:
irrorare al mattino presto all'alba non oltre le 9:00; bagnare con un sottile velo foglie fiori e frutti, per 3 mattine consecutive, preferibilmente almeno una volta in giorni di frutti – fiori.
Irrorare solo se c'è bel tempo. Irrorare solo se il suolo ha ricevuto il preparato 500 o 500k almeno una volta nel ciclo vegetativo della coltura. Tenere lontano almeno 15 giorni da trattamenti di olio bianco, polisolfuro e poltiglia bordolese. Può essere miscelato assieme al 501 in questo caso si usa 1 gr di 501 e 2 grammi di corno silicio-zolfo.
Inoltre rispettare attentamente le dosi e darlo solamente al mattino presto all’alba perché potrebbe bruciare.

Il cornoargilla*
Cos'è:
è un corroborante di argilla attivata. L’argilla è una sostanza che contiene una vastissima gamma di elementi naturali. Questi elementi permettono alla pianta di ritrovare un equilibrio armonico. E’ necessario però attivarla e caricarla energeticamente.
Come si adopera:
si adopera alla dose di 5 grammi in 30 lt di acqua piovana tiepida, si dinamizza per un'ora, si distribuisce a goccia medio fine al suolo e alle piante, poco prima del tramonto, per 3 sere consecutive.
A cosa serve:
mette in equilibrio la parte aerea con la parte radicale delle piante, aiuta la circolazione delle forze vitali dopo situazioni di stress, sia per il troppo caldo che per abbassamenti repentini delle temperature, oppure dopo una grandinata, anche come bagno sementi e bagno radici, è un armonizzatore dei processi vitali.
Note:
può essere miscelato con il preparato cornoletame (sia 500 che 500k) per aumentare l'azione di sviluppo radicale, oppure in miscela con il fladen colloidale per favorire l'irrobustimento delle radici, inclusi tronchi e rami. n caso di siccità può essere dinamizzato assieme al macerato di ortica (100ml di macerato di 48 ore e 5 gr di cornoargilla in 30 litri di acqua) e irrorato sulle piante intere alla sera, (escluso liliacee e noccioli) una – due volte a settimana, o anche in fertirrigazione.

Il cornosilicio-equiseto* (Etersol)
Cos'è:
è un corroborante a base di silicio ed Equisetum arvense. L’equiseto (coda cavallina) è una pianta che cresce nei terreni umidi e in zone dove vi sono ristagni idrici. La sua azione è quella di riequilibrare il suolo portando un impulso solare. La polvere di equiseto è ricca di zolfo e silice. Può essere attivato e adoperato in piccolissime dosi.
Come si adopera:
si adopera alla dose di 5 grammi in 30 litri di acqua piovana tiepida dinamizzando per un'ora in giorni di aria-luce; si spruzza al suolo o sui tronchi e sulle parti legnose delle piante, a goccia medio fine velando uniformemente l'area da coprire al mattino presto; oppure dopo la dinamizzazione, in miscela con la pasta per tronchi o altri trattamenti sul “bruno” (pianta senza foglie in vegetazione).
A cosa serve:
serve per ridurre la forza riproduttiva di alcuni funghi patogeni del suolo (Pythium, Phitosphora ecc.), a favorire i processi legnosi dei tessuti e a rendere le piante più forti alle marcescenze.
Note :
Si può impiegare nelle serre, nei semenzai e in fertirrigazione per aiutare ad aumentare la resistenza delle giovani piantine; il corno silicio-equiseto lo si può usare in miscela (dopo la dinamizzazione) in rapporto 1 a 100 con altri prodotti
fitosanitari biologici purché irrorati al mattino presto o alla sera tarda; nei semenzai se spruzzato sugli ortaggi da foglie (lattughe, radicchi, finocchi, ecc.) può indurre alla montata a seme precoce. Usare come preventivo, irrorando preferibilmente dopo la luna piena o dopo una pioggia. Irrorare e dinamizzare con bel tempo, pena la scarsa efficacia.
Particolarmente efficace se dinamizzato con un decotto di corteccia di quercia o con il preparato biodinamico “505” sulle solanacee. Il corno silicio equiseto se usato in un periodo siccitoso e se spruzzato sulle piante può inibire lo sviluppo vegetativo, per cui è bene usarlo in periodi fortemente piovosi.
Come per gli altri preparati da spruzzo occorre distribuire il prodotto non oltre le due ore dalla fine della dinamizzazione.

Il cornosilicio-equiseto* (Etersol)
Cos'è:
è un corroborante a base di silicio ed Equisetum arvense. L’equiseto (coda cavallina) è una pianta
che cresce nei terreni umidi e in zone dove vi sono ristagni idrici. La sua azione è quella di
riequilibrare il suolo portando un impulso solare. La polvere di equiseto è ricca di zolfo e silice. Può essere attivato e adoperato in piccolissime dosi.
Come si adopera:
si adopera alla dose di 5 grammi in 30 litri di acqua piovana tiepida dinamizzando per un'ora in
giorni di aria-luce; si spruzza al suolo o sui tronchi e sulle parti legnose delle piante, a goccia medio fine velando uniformemente l'area da coprire al mattino presto; oppure dopo la dinamizzazione, in miscela con la pasta per tronchi o altri trattamenti sul “bruno” (pianta senza foglie in vegetazione).
A cosa serve:
Serve per ridurre la forza riproduttiva di alcuni funghi patogeni del suolo (Pythium, Phitosphora ecc.), a favorire i processi legnosi dei tessuti e a rendere le piante più forti alle marcescenze.
Note :
Si può impiegare nelle serre, nei semenzai e in fertirrigazione per aiutare ad aumentare la resistenza delle giovani piantine; il corno silicio-equiseto lo si può usare in miscela (dopo la dinamizzazione) in rapporto 1 a 100 con altri prodotti fitosanitari biologici purché irrorati al mattino presto o alla sera tarda; nei semenzai se spruzzato sugli ortaggi da foglie (lattughe, radicchi, finocchi, ecc.) può indurre alla montata a seme precoce. Usare come preventivo, irrorando preferibilmente dopo la luna piena o dopo una pioggia. Irrorare e dinamizzare con bel tempo, pena la scarsa efficacia. Particolarmente efficace se dinamizzato con un decotto di corteccia di quercia o con il preparato biodinamico “505” sulle solanacee. Il corno silicio equiseto se usato in un periodo siccitoso e se spruzzato sulle piante può inibire lo sviluppo vegetativo, per cui è bene usarlo in periodi fortemente piovosi.
Come per gli altri preparati da spruzzo occorre distribuire il prodotto non oltre le due ore dalla fine della dinamizzazione.

*i presenti preparati di nuova generazione menzionati non sostituiscono i preparati classici, ma ne sono un complemento; non sostituiscono i trattamenti biodinamici obbligatori dei disciplinari del metodo biodinamico, consultare il proprio tecnico e la Demeter.
Corroborante: DM 18354 del 27 novembre 2009


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