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Per una nuova astrologia

di: Maria Samonà

pubblicato da: Maria Samonà

"La possibilità di trarre l’oroscopo si fonda sulla verità che chi si intende di queste cose è capace di decifrare le forze secondo le quali l’uomo penetra nell’esistenza fisica. Ad un uomo corrisponde un determinato oroscopo, perché in quest’ultimo si esprimono le forze che lo hanno portato nell’esistenza….L’uomo ha in sé un’immagine dello spazio celeste e precisamente ognuno un’immagine diversa a seconda del luogo e del momento della sua nascita…. Ogni uomo porta in sé una riproduzione del cosmo e per tutta la vita lo accompagna poi l’effetto di quell’unica immagine" (2).
Queste frasi di Rudolf Steiner parlano senza possibilità d’equivoci di astrologia e della dignità che è possibile conferirle.
Un essere umano nasce quando il cielo, disponendosi con i suoi astri in una particolare geometria musicale, può raccontare la sua storia. Poter leggere questo spartito è stato uno dei pochi privilegi che il mondo spirituale ha donato all’uomo per farlo sentire meno solo, poiché, letto in modo salutare, il cielo di nascita ci introduce alla nostra libertà, proprio parlandoci di karma, la libertà di ieri.
L’astrologia è stata preclusa all’umanità per motivi d’opportunità da un lato e di potere dall’altro. In tempi antichissimi essa era un modo per collegarsi al mondo spirituale ed era praticata dai sacerdoti iniziati. Poi, la crescita dell’uomo impose il distacco e l’abbandono della visione spirituale e l’astrologia divenne una conoscenza da occultare; ciò andava naturalmente in armonia con la storia dell’essere umano, che doveva attraversare una solitudine atta a sviluppare le forze dell’io.
Dunque, l’astrologia è stata sempre più vituperata ed esclusa, per poter rimanere appannaggio di pochi ed è stata anche utilizzata in modo diabolico perché non potesse più essere la conoscenza sintetica e immaginativa che riportava l’uomo alla visione del mondo spirituale, ma divenisse la leva per utilizzare conoscenze cosmiche a fini terrestri e materialistici. Non essendo nata per la divinazione, è divenuta il più diffuso strumento di previsione di accadimenti terrestri e il più contorto sistema per modificare l’andamento della realtà concreta. Essa è stata prostituita e vilipesa, venduta a Lucifero e Arimane per produrre illusioni e potere: ma non è mai scomparsa e, ciclicamente, è ritornata sempre alla portata dell’essere umano. In questa nostra epoca può essere di nuovo conosciuta, mentre ci sono state fasi dell’umanità in cui era un tabù, sconosciuto come una malattia debellata e tale rischia di ritornare se alcune anime appassionate non ne sapranno scorgere il cuore puro.
Arimane e Lucifero la strattonano e la dileggiano, la esaltano falsamente per farla odiare e per non fare scorgere la sua luce ai più. Fermarsi a questa facile denigrazione non è rendere un servizio all’uomo e al cosmo.
Questo, tuttavia, è stato in armonia con i tempi fino ad epoche recenti. Ma adesso l’uomo risale ad un contatto con il mondo spirituale e l’astrologia, ovviamente rinnovata dagli uomini dell’epoca, può essere uno strumento impareggiabile.
Essa è stata come una prostituta: la si visita e la si sfrutta ma ci si vergogna di ammettere la conoscenza volgare che se ne ha e la si rinnega pubblicamente. L’astrologia non va sfruttata, va accostata, conosciuta, e le va consentito di ritornare a rifulgere nella sua dignità, altrimenti si sarà persa anche questa occasione epocale.
Il lavoro di chi la scorge nella sua potente bellezza è quello di ascoltarla, intuirla, darle, con una nuova veste, l’opportunità di farsi ri-conoscere e creare le premesse per un’epoca in cui essa sarà una grande opportunità per l’uomo di riconnettersi con il mondo spirituale.
"Per colui che sa vedere, la nostra situazione sociale odierna non è che un’espressione del materialismo delle idee. E quando queste idee saranno rimpiazzate da conoscenze spirituali, le condizioni esteriori della vita diverranno assai migliori …." (3). Tra queste conoscenze, la cosmologia grandiosa che ha sviluppato Rudolf Steiner si colloca al primo posto, con le nozioni sulla vita tra la morte e una nuova nascita che permettono di concepire il karma e conseguentemente l’oroscopo. Se si riuscisse a trasformare questo sapere in una conoscenza astrologica che si collegasse a una vera antropologia - che è fondamento della pedagogia e della medicina nate dall’antroposofia - allora se ne farebbe un sapere realmente sociale.
Ma bisogna ben comprendere che, in fondo, questo sarebbe come un’anticipazione di un’evoluzione futura. E’ solamente nella prossima era di civilizzazione, la Sesta post-atlantica, che l’astrologia sarà conforme allo spirito del tempo; essa non sarà allora più un semplice sapere ma una facoltà immediata dell’essere umano, più o meno innata in una parte dell’umanità. Rudolf Steiner parla di tre forze che nell’avvenire si svilupperanno dalla natura umana in modo del tutto elementare (4). Sono le forze dell’occultismo meccanico, dell’occultismo igienico e dell’occultismo eugenetico. Quest’ultima facoltà condurrà gli uomini dell’Est (a partire dalla Russia) ad un’astrologia notevole, ma pratica e soprattutto sociale, esente del tutto da egoismo personale (5). "Io chiamo facoltà eugenetica, miei cari amici, il fatto che la riproduzione umana sarà del tutto sottratta al capriccio e al caso. In effetti, si svilupperà nelle popolazioni dell’Est un sapere intenso e chiaro che mostrerà loro come le leggi della riproduzione umana debbano restare parallele a certi doni cosmici; come si possa aprire l’accesso all’incarnazione terrestre ad anime buone o malvagie, allorché si armonizzino i dati di concepimento con certe costellazioni celesti… ed anche in casi particolari e del tutto concreti, ciò che si fa ancor oggi in modo caotico e arbitrario - il concepimento e la nascita - dovranno essere accordati alle grandi leggi del cosmo. Per questo, regole astratte non serviranno a niente. Gli uomini acquisiranno una facoltà concreta che indicherà loro, in ogni caso particolare e per ogni momento, se un concepimento è augurabile o no" (4).
Rudolf Steiner ci ha messo in guardia contro i pericoli che possono derivare dal maneggiare oroscopi, specialmente per le persone che aspirano ad uno sviluppo esoterico. Perché, dice, vi è un egoismo sottile a volere, in questo modo, apprendere qualcosa su se stessi o sui propri simili. E allorché si aspira ad uno sviluppo interiore, si può facilmente soccombere a questo genere raffinato di egoismo, che è tanto più pericoloso quanto più resta intimo. Ma la conoscenza delle vite terrestri e del karma può mostrarci come l’oroscopo sia poco adatto a farci comprendere il vero essere umano, perché, durante la vita che porta l’anima umana nel mondo spirituale, prima di una nuova nascita quest’anima passa in rassegna ciò che ha portato dalle sue incarnazioni precedenti in fatto d’esperienze e ciò che gli è rimasto in fatto di difetti e di lacune. E’ dopo questo che essa determina la sua nuova vita terrestre. Cerca le occasioni che potranno condurla a rinforzare o a trasformare il suo carattere. Ha bisogno a questo scopo di certi dati del mondo fisico e sceglie pertanto per la sua nuova nascita la data e l’ambiente dove questi fattori potranno realizzarsi. "Le intenzioni nella vita prenatale divengono, nella vita terrestre, fatti e avvenimenti... Questi possono essere, ad esempio, catastrofi o occasioni di vergogna, secondo la concezione umana. Ciò non impedisce che l’anima le abbia volute e non se ne possa in alcun modo distogliere, una volta incarnata, prevedendole attraverso i calcoli dell’oroscopo. Più si faranno sforzi per sfuggire al proprio destino (ed è naturale per l’egoismo tentarlo) più sicuramente questi sforzi condurranno a uno scopo pre-determinato. Ma l’anima perderebbe, attraverso questi tentativi, il coraggio, la forza interiore che le permettono di sopportare le prove. Questo coraggio esiste nelle profondità incoscienti dell’anima umana ed è una guida sicura. Tutto ciò che si può apprendere sul modo di arrestare il destino attraverso metodi così esteriori come l’oroscopo non può che paralizzarla" (5).
Con questa citazione abbiamo allora più chiaro che cos’è l’astrologia luciferico-arimanica, un’astrologia che nulla ha a che vedere con l’autentico sguardo sul cosmo. Essa ne è solo l’aspetto caricaturale, diffuso ad arte e con grande successo se è vero che altissime personalità in campo conoscitivo spirituale rifiutano questa scienza, cadendo nella trappola che ostacola con ogni mezzo la possibilità che oggi l’essere umano acquisti la vera libertà che gli può dare il sentirsi unito alle gerarchie spirituali.
Ma che cos’è allora la vera astrologia?
Bisogna dire subito che attualmente si sa molto poco di ciò che è in realtà l’astrologia. Perché ciò che appare sotto questo nome spesso non è che un insieme puramente esteriore di regole di cui le ragioni profonde sono raramente spiegate. Si danno metodi di calcolo per determinare certe costellazioni nell’istante della nascita di un essere umano o per la data di un avvenimento importante. In seguito, si dice che queste costellazioni significano questo o quello, senza che si possa dedurre da queste indicazioni perché è così o perché potrebbe essere così. Non ci stupisce quindi che nella nostra epoca si consideri tutto ciò come ciarlatanismo e superstizione. Perché in essa non si possono vedere altro che affermazioni arbitrarie.
La vera astrologia è una scienza interamente intuitiva che esige da colui che vuole praticarla lo sviluppo di forze di conoscenza superiori, soprasensibili, che sono assenti oggi presso quasi tutti gli uomini. Solo per esporre il suo carattere fondamentale, bisogna rifarsi ad altissimi problemi cosmologici studiati dalla scienza spirituale. A causa di ciò, io non potrò indicare qui che qualche punto di vista generale.
Il sistema stellare a cui noi esseri umani apparteniamo forma un tutto. E l’uomo è collegato a tutte le forze di questo sistema stellare… Ma per elevare queste ipotesi a livello di conoscenza scientifica chiara è necessario sviluppare una facoltà di veggenza soprasensibile molto alta e cioè i gradi più elevati dell’intuizione che siano accessibili agli esseri umani. Non si tratta di presentimenti diffusi né di sogni di semivisionari che si qualificano oggi troppo sovente come intuizioni. Si tratta si una facoltà di percezione così netta come il pensiero matematico.
Ora, sono esistiti ed esistono ancora nelle scuole segrete maestri capaci di fare astrologia in questo senso. E ciò che si trova a questo riguardo nei libri accessibili al pubblico è uscito, in un modo o in un altro, da questi insegnamenti segreti. Il problema è che queste dottrine restano inaccessibili al pensiero corrente perché, per comprenderle, bisognerebbe essere dotati di una profonda intuizione. Ciò che è stato redatto, a partire dalle rivelazioni di questi maestri, da scrivani che non ne comprendevano alcunché non è naturalmente di natura tale da dare un’opinione favorevole ai lettori interamente imbevuti dell’attuale maniera di pensare. Bisogna dire comunque che anche questi libri sull’astrologia non sono del tutto senza valore. I loro autori hanno copiato al meglio ciò che essi comprendevano, pur non afferrando il pieno significato di ciò che scrivevano. In questi scritti astrologici, per quanto possa essere oscura la loro origine, colui che è capace di intuizione può scoprire perle di verità.
"Le leggi astrologiche riposano su intuizioni in confronto alle quali la conoscenza della reincarnazione e del karma rimane una cosa molto elementare" (3).
Ecco che cos’è l’astrologia: l’ultima frase di questa citazione rinvia ad una grandiosità inusitata per le nostre attuali concezioni. E certamente le doti indicate con chiarezza da Rudolf Steiner per accostarsi ad essa sono talmente alte da scoraggiare ogni nostro tentativo. Eppure nella nostra Quinta epoca post-atlantica è necessario che alcuni possano far guadare fino alla Sesta epoca questa antica conoscenza, rivisitata e rivitalizzata dall’antroposofia. E’ solo un confuso balbettio ma bisogna avere il coraggio di pronunziarlo, per facilitare compiti futuri, con i mezzi rozzi e imprecisi che attualmente abbiamo a disposizione.
"Le facoltà che sono chiamate a svilupparsi più tardi, in una fase a venire dell’evoluzione, devono sempre sorgere in anticipo qua e là presso alcuni individui, come prefigurazioni e annunci" (5).
E’ necessario quindi accostarsi all’astrologia a partire da qui e ora, senza dimenticarla, e nell’epoca dell’anima cosciente è altrettanto necessario che attraverso questo studio emerga il contenuto della singola biografia, al fine di non creare più una coscienza collettiva anche in questo campo, cosa che avviene con studi encomiabili che però rimangono esclusivamente teorici e astratti. E’ invece essenziale che possa essere dato ad ogni individualità lo strumento per conoscere la propria pregressa individualità come espressione armonicamente inserita nel cosmo. E’ importante che il singolo conosca le sue origini e l’astrologia divenga un elemento cardine per la comprensione della biografia umana.
"Non si potrà neppure gettare un ponte tra il mondo della necessità e il mondo della libertà senza trovare la via della scienza dello spirito. Ma la scienza dello spirito, perché possa svilupparsi appieno, esige veramente una realizzazione della massima che direi valida già da parecchi secoli, della massima apollinea dei Greci Conosci te stesso. Ora il Conosci te stesso che non va inteso come un’introversione nella propria soggettività ma come un conoscere l’intera entità umana e il modo in cui essa è inserita nel mondo, una tale ricerca deve venire introdotta nell’intero nostro movimento spirituale, proprio mediante la scienza dello spirito" (6).
Uno studio della antica astrologia alla luce della scienza dello spirito non può che portare alla Astrosofia, scienza astrologico-astronomica scaturita dall’antroposofia, scienza in cui l’uomo ritroverà la propria essenza di natura spirituale stellare.
E con questo spirito tenteremo di rivisitare l’astrologia antica rivestendola del meraviglioso significato che Rudolf Steiner le ha restituito.
"Studiando come stanno le cose riguardo alla natura umana, otteniamo la possibilità di risalire dalla figura umana allo zodiaco, vale a dire al mondo delle stelle fisse, e possiamo, partendo dall’uomo, farci un’idea di che cosa è configurato là fuori, qualcosa che non può venir indagato in modo matematico o meccanico, ma solo imparando a comprendere la figura complessiva dell’uomo…" (6). Ma soprattutto: "Tutto quello che noi operiamo rimane come forza plasmatrice fin dentro il ricambio. Quel che in noi accade a partire dalla nostra forza plasmatrice fin dentro il ricambio è il risultato del passato. Il passato però non pregiudica nell’universo tutto il futuro, non il futuro che scaturisce dall’uomo col suo agire morale" (6).

NOTE
(1) Maria Samonà, nata a Palermo nel 1952, si occupa di astrologia alla luce della scienza dello spirito. E’ autrice degli articoli sui Fiori di Bach pubblicati dal n° 15 al n° 34 di Kairós.
(2) - Rudolf Steiner, "La direzione spirituale dell’uomo e dell’umanità", Editrice Antroposofica.
(3) - Rudolf Steiner, in Rivista "Luzifer-Gnosis" n°28 del 1905.
(4) - Rudoilf Steiner, "Pneumatosofia L’io e il Sole. L’uomo in mezzo alle costellazioni", conferenza del 5 maggio 1921.
(5) - Elisabeth Vreede, « Le ciel des dieux », Editions Triades, Parigi.
(6) - Rudolf Steiner , "Corrispondenze tra microcosmo e macrocosmo", Editrice Antroposofica.

 

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