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Pensieri natalizi biodinamici

 L’uomo è un essere veramente speciale, l’essere eccelso se non fosse che molto debolmente se ne rende conto, l’essere al quale dedicare la propria intera vita invece di maltrattarlo in ogni modo, l’essere che cerca l’altro essere per creare un rapporto spirituale invece di emarginarsi.
Conoscenza, osservazione interessata dei fenomeni naturali, sensi aperti vivaci e discernenti, azione cosciente, sono impulsi peculiari dell’uomo.
Un’alimentazione con prodotti sani e pieni di vita, fin dall’infanzia, li favorisce e chiude un cerchio virtuoso, oggi fortemente minato da innumerevoli distrazioni e attacchi demolitori dell’entità umana più profonda.
Un vero alimento può crescere solo su terreni coltivati da agricoltori che hanno compreso che in essi si svolgono i processi originari della vita.
L’agricoltore biodinamico professionista cerca questa conoscenza e agisce con uno speciale metodo di conseguenza.

Davanti alla “cuffia” tenera e gelatinosa della punta dei capillizzi radicali vi è un minuscolo vuoto contornato da schiere di esseri microrganici, attivissimi nel duro mondo minerale.
A miliardi popolano ogni metro quadrato di terra fertile, al servizio di entità eteriche che in quel vuoto dialogano coi grandi processi o esseri viventi cosmici: l’adamantino Carbonio che forma e struttura; l’onnifluente Ossigeno che vivifica; il senziente Azoto che congiunge l’uno all’altro secondo bisogno; il disgregante Idrogeno che scioglie ogni forma involandola di ritorno nell’indifferenziato e concentrandola nel piccolo caos del seme; l’indispensabile Zolfo luce che tutto coadiuva; il Calcare che nell’umido media le forze lunari per crescere e moltiplicare; la Silice che nel secco e nel caldo media le azioni planetarie più lontane per infondere colore, sapore e sostanza; l’Argilla che respira fra gli opposti. Ma nulla avviene se non da viventi processi !

Dagli spazi immensi la luce, non solo solare ma piena di ogni astro, inonda la Terra, ritmicamente correndo attraverso i meridiani, risvegliando al suo apparire canti, colori, profumi, bachi filanti e alchimie.
Ecco là dove l’uomo ha riconquistato senno e bellezza, quando ha saputo riconoscere e collaborare con le entità cosmiche, la benedizione sale dalla fertile terra, dalle sue mani virtuose: è nuovo alimento, è vita, è salubrità fluente che lenisce, è pienezza, è spirito che dal cosmo, mediante l’opera dell’agricoltore, entra con maggior vigore nei tre regni, diventa Uomo, che ora s’innalza e congiunge il proprio Io all’Io cosmico, configurandosi la propria meta, impressa fin dall’inizio dalla volontà del Padre nel profondo della sua essenza.

La salute dell’uomo discende da questo cerchio virtuoso, la malattia da atti che lo frantumano.
La tenera “cuffia”, vita all’origine, è come il Bambinello nella culla, attorno ad essa innumerevoli esseri concorrono alla sua crescita, ma guardano tutti verso l’uomo d’azione, cosciente, nella sua pienezza materiale e spirituale, perché solo può confortarli. Senza l’opera cosciente umana piena di consapevolezza e responsabilità ogni essere di natura intristisce e muore; l’uomo è la loro unica speranza evolutiva, perché essi originano dall’uomo, sacrificati al suo servizio per la sua elevazione … ma con la quale un giorno li possa redimere.
Ad essi i nostri più caldi pensieri natalizi, per lenire la loro sofferenza.

BUON NATALE 2010
E BUON ANNO 2011
Ad ogni uomo sulla Terra

Gianni Catellani

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