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La storia del Genietto di Primavera

Fuori fa freddo. Dietro i vetri i bambini guardano il passero che becca le briciole e si domandano tristi ed annoiati: - Quando arriverà il bel tempo? –
Il Genietto della Primavera sente i loro sospiri e pensa: - Scenderò subito sulla terra a preparare la strada alla mia padroncina. –
Ma sui campi desolati, avvolto nel suo manto di gelo, c’è ancora l’Inverno:
- Come osi farti vedere quando io sono ancora in giro? –
- Oh.... signor Inverno, il calendario....-
- Non c’è calendario che tenga! Qui comando io! – urla l’Inverno e afferrando il Genietto pel mantello lo caccia in prigione.
Poi ordina al Vento di Tramontana: - Chiudi ben bene la porta e bada che questo monello non scappi!
- Uuuh! – sibila il Vento – Non uscirà di certo, con me non si scherza! -
E siede soffiando accanto alla prigione.
- Ho freddo, lasciatemi uscire! – supplica il prigioniero; ma il Vento di Tramontana non gli dà retta e, sempre soffiando, continua a far la guardia accanto
alla buia caverna: - Ti sei fatto acchiappare, eh? Ora sta’ lì – dice stringendo le chiavi.
Addio speranza di bel tempo!
Poveri bimbi e povere bestiole! Come farà il Genietto della Primavera ad uscire? Chi lo libererà?
Nel bosco ancora ammantato di neve, il capriolo domanda al passerotto: - Quando si scioglierà questo gelo? –
- Chi sa? Chi sa? -
- La Primavera quest’anno s’è dimenticata di noi! – borbotta la volpe.
Il riccio, i topini e gli scoiattoli affamati ascoltano ciò che gli animali più grandi di loro dicono.
- Uh! La Primavera non verrà più! – sospira la Civetta.
– Dove sarà il suo Genietto? -
- Non sospirare, comare Civetta! – dice il Coniglio
– Andrò io a cercare il Genietto per il vasto mondo, e lo troverò! –
- Bravo, Coniglietto! – gridano tutti gli animali, mentre la bestiola coraggiosa corre via.
Va e va il bravo Coniglio. Ad un tratto esclama: - Sento odore di fiori di mandorlo! –
Il suo fiuto, che non sbaglia mai, lo guida alla prigione del Genietto.
- Come mai sei qui? Sapessi come ti desiderano tutti! -
- L’Inverno mi ha fatto prigioniero! Non m’ha lasciato lavorare. Chi sa che dirà di me Fata Primavera
quando troverà ancora la neve! –
- Non rattristarti. Ti aiuterò io! –
- Tu? – domanda il Genietto col cuore pieno di speranza.
- Sì! Andrò in cerca della Primavera. Fra tutte le chiavi ch’ella adopera per aprire i fiori ci sarà quella
che apre la tua prigione. La troverò, non dubitare! –
Nella campagna deserta le case e le piante dormono sotto la neve. C’è solo una vecchia Cornacchia su di un albero.
– Sapete, Cornacchia, dov’è la casa della Primavera? –
- No, mio caro, e me ne dispiace! Potrebbero dirtelo le violette, gli anemoni, le margherite e le primule, ma dormono ancora tutti qui sotto, tra le radici delle piante! -
- Nessuno, allora, mi dirà dove abita la Primavera? – mormora il coniglio un po’ sgomento.
- Forse il Bucaneve che abita un po’ più in là. Chiamalo! Ha il sonno tanto leggero! Fra tutti i fiori è sempre il primo a svegliarsi! –
Grazie, grazie, cara Cornacchia!
– Cerca, cerca,Coniglietto coraggioso! Non aver paura del soffio gelido del Vento di Tramontana!
Ecco: qui c’è una scaletta che scende nelle viscere della terra. Ci sarà la casa del Bucaneve?
- Bucaneve, oh Bucaneve! -
- Chi mi chiama? – risponde subito il bravo fiorellino e salta su con gli occhi ancora pieni di sonno, rabbrividendo. – Che cosa vuoi? –
- Senti, Bucaneve, sono il Coniglio del bosco e debbo trovare la casa della Primavera. L’Inverno ha imprigionato il Genietto che ogni anno ridesta il mondo.
Puoi aiutarmi a trovare la chiave che lo libererà? –
- Certo, vieni con me! So dove Fata Primavera tiene la chiave – E così si avviano verso la casa della Primavera.
- Ecco, è qui! Facciamo piano per non destare la Fata. Il Genietto non le ha fatto ancora la strada! Le erbe, i boccioli e le gemme sono sempre addormentati! - sussurra Bucaneve.
Piano, piano i due amici tolgono dalle manine della Fata dormiente, la chiave meravigliosa, capace di aprire la prigione dov’è rinchiuso Genietto.
Salutato Bucaneve, il Coniglietto, con la chiave in mano, prega il Passerotto suo amico: - Và, per favore, a svegliare il Sole e a dirgli che ci aiuti a scacciare l’Inverno. Ho trovato la chiave per liberare il Genietto! –
– Sì? – cinguetta contento l’uccello – Lascia fare a me! Andrò dal Sole, nella casa lontana, tra le nubi!–
– E vola dritto su nel cielo: - Sole, caro buon Sole, svegliati! Manda i tuoi raggi caldi sulla terra e fa’ sciogliere la neve. Vieni a farci tutti felici! -
Il Sole si desta, getta via il suo pigiama di nuvole grigie e risplende caldo e bello sul mondo ancora ammantato di neve.
Se ne vanno finalmente, l’Inverno e il Vento di Tramontana. I raggi del Sole li scacciano e fanno sciogliere la neve. Appaiono i primi fili d’erba verde, il ruscello canta la sua canzone fra i sassi e gli alberi mandano fuori le loro gemme.
- Com’è bello il mondo! – canta l’uccellino col cuore gonfio di felicità – Presto sarà qui la Fata Primavera! -
Il Coniglietto ansioso di provare la chiave fatata, corre alla prigione: - Genietto – grida – son qui! –
“Crich.... crich.... crach....”
Che bellezza! La chiave apre la porta che cigola sui cardini ed il Genietto esce felice esclamando:
- Come si sta bene all’aria aperta! Grazie mio caro Coniglietto! Avrai una ricompensa! -
- Non parlare di ricompensa Genietto! Mi basta la gioia di saperti libero e di aver fatto contenti i bimbi
e le bestiole...-
- Avrai anche una bella ricompensa, invece! – promette Genietto – Una ricompensa che ti farà felice insieme ai bimbi! Voglio che tutti, e specialmente i bimbi – continua Genietto – ti amino. –
- Sì, mi farebbe piacere essere amico dei bambini e soprattutto farmi amare da essi! –
- Allora ascolta! Ogni anno, per Pasqua, coi tuoi fratelli andrai a deporre nei giardini dei bimbi gli ovoni di zucchero e di cioccolata che li fanno tanto felici! –
- Ma... io.... non oso! –
- Non è affatto necessario che tu ti faccia vedere! Potrai portare i doni quando tutti dormono! Vieni ti insegnerò a decorare le uova!
E non dimenticare una bella sorpresa per ogni uovo! – raccomanda ancora – E non nasconderle in luoghi troppo difficili! –
Il Coniglio corre dai fratelli a raccontare la bella novità e il Genietto se ne va a far bello tutto il mondo, perché la Primavera, arrivando, trovi ovunque verde, tepore e luce!

Tratto dal Giornalino della Scuola Waldorf di Reggio Emilia
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