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La borsa del pronto soccorso. Come prepararsi a dare le prime cure ai malesseri tipici delle vacanze

In viaggio con i bambini. "La borsa del pronto soccorso"..

di: Bridgmont Peter

pubblicato da: Bridgmont Peter

IN VIAGGIO CON I BAMBINI "La borsa del pronto soccorso.

Come prepararsi a dare le prime cure ai malesseri tipici delle vacanze" di Brigitte Ried, farmacista. Articolo tratto dal Notiziario Weleda Si tende ormai, quando sia possibile, ad andare in vacanza con i bimbi in periodi di clima temperato. Vacanze alla ricerca di un clima piacevole, e di un’occasione per ritemprarsi. Sempre che la salute non giochi brutti scherzi, e, a questo proposito, vediamo come prepararci per affrontare un viaggio anche per l’evenienza “pronto soccorso”. L’ABC della salute in vacanza consiste in una borsa da viaggio ben fornita, che dovrà contenere dei pacchettini piccoli, così da non essere troppo ingombrante tra i bagagli. Termometro, bende e cerotti e borsa del ghiaccio saranno i primi ad infilarvisi, seguiti da pochi rimedi semplici e naturali, e possibilmente già utilizzati almeno una volta e di cui quindi si conoscono le modalità di somministrazione e l’efficacia per questo o quel malanno. Si eviterà, se possibile, di buttare alla rinfusa fiale e flaconi di vetro, che potrebbero rompersi. I rimedi, da termometro e cerotti, a flaconi, fiale e supposte, vanno riposti in una trusse da viaggio morbida, capiente ed eventualmente termica, così da evitare sbalzi di temperatura. Problemi gastrici e digestivi Sulla lista degli indispensabili, si collocano per primi i rimedi per il mal d’auto, il mal di mare e così via. I rimedi classici portano sonnolenza, e in particolare sui bambini piccoli hanno un effetto fortemente inibente. I genitori di bambini nervosi e agitati forse ricorreranno volentieri a queste soluzioni proprio per i loro effetti collaterali, ma se desiderano utilizzare un rimedio nell’obbiettivo di dare unicamente sollievo al malessere, dovranno rinunciare a questi preparati soporiferi. Contro la sensazione di vomito in viaggio, si darà prima di partire un rimedio naturale a base di Nux vomica. Naturalmente, va da sé che il ritmo del tragitto dovrà essere appropriato: con soste regolari ed eventualmente un picnic leggero, lontano dalla strada, perfetto per scongiurare stress e nervosismo, pessimi compagni di viaggio. Giunti a destinazione, bisogna spesso fronteggiare i primi problemi digestivi, riguardanti in particolare l’intestino. Stitichezza oppure diarrea. La prima trova origine, generalmente, nel cambiamento di ritmi e abitudini, e si affronta felicemente con un rimedio a base di semi di lino, lasciati durante la notte nella quantità di due - tre cucchiai in un bicchiere d’acqua, e consumati la mattina intiepidendo l’acqua e con l’aggiunta di un po’ di miele, oppure nello yogurth o in latte e müsli. La seconda è spesso dovuta, invece, alla presenza di germi nell’acqua consumata sul posto. Il famoso motto dei globe-trotters britannici: “Cuocilo, bolliscilo o dimenticatene”, in viaggio diventa una regola d’oro. Ma è certo più facile a dirsi che a mettersi in pratica, soprattutto quando al buffet dell’hotel fanno bella mostra di sé cestini colmi di frutta esotica, o quando tutti gli altri bambini dell’albergo bevono un bicchiere dietro l’altro di bevande gasate multicolori ricolme di ghiaccio. Quindi se, nonostante le misure preventive possibili, il bambino ha la diarrea, la prima cosa da fare è misurargli la febbre. Se la diarrea è accompagnata da perdite di sangue e da febbre alta, allora bisogna ricorrere velocemente a un medico, perché la causa potrebbe essere infettiva e la situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente. Ma anche se la diarrea è senza febbre né tracce ematiche, dovrà essere comunque presa sul serio, soprattutto in un bambino, perché potrebbe provocare una veloce disidratazione del suo organismo, data la continua perdita di liquidi. È per questo che la farmacia da viaggio dovrà assolutamente prevedere una soluzione a base di Geum urbanum, una pianta dalle proprietà riequilibranti, capace di riportare il giusto ritmo alle funzioni dell’intestino.Quando è in gocce, è di semplice somministrazione. Lesioni Non bisogna dimenticare, durante le vacanze, il rischio di traumi, soprattutto nei bambini. Le ferite aperte dovranno essere trattate sul posto. La borsa del pronto soccorso comprenderà quindi dei prodotti disinfettanti e dei bendaggi (bende di garza, compresse sterili, cerotti). L’esperienza insegna, le lacrime si asciugano prima se la bibi sparisce sotto una benda bianca o un cerotto colorato, e il bambino è pronto a ripartire verso nuove avventure. Si potrà accelerare la guarigione con l’applicazione di una pomata con Calendula officinalis, con Mercurialis perennis, o con una polvere a base di Echinacea angustifolia. I traumi senza ferite, contusioni, botte o strappi, sono da trattare con applicazioni di rimedi all’arnica, in gel o in pomata. Una bella fasciatura ben stretta eviterà all’arto il movimento e faciliterà la guarigione. In ogni caso, il rischio essenziale per le vacanze balneari è l’insolazione. Chi non è abituato a vivere al sole tutto l’anno, non può pensare di “fare il pieno” in pochi giorni: egli dimentica che la sua pelle rischia una sollecitazione davvero eccessiva, e dimentica soprattutto che, oltre alla scottatura iniziale, il danno maggiore possono essere ulteriori lesioni compresa la predisposizione a forme tumorali. Meglio davvero prevenire che curare, che in altri termini significa: evitare di esporsi durante le ore centrali della giornata, non esporsi mai a lungo vicino all’acqua, ripetere spesso l’applicazione di prodotti protettivi. La dose di sole quotidiana, con il proseguire delle vacanze, aumenterà di giorno in giorno in funzione del proprio tipo di pelle. Ma se, nonostante tutte le precauzioni, dovesse apparire comunque rossore, allora sarà il caso di ricorrere a un buon gel a base di Urtica urens, e cospargerlo uniformemente sulla zona irritata. Naturalmente, è d’obbligo il riposo all’ombra per due o tre giorni, e se si esce, sarà meglio riparare la zona scottata con un tessuto morbido e fresco. La pelle ha bisogno di rigenerarsi. Per sostenere questa fase di ricostruzione, si può applicare più volte al giorno un buon doposole a base di Aloe vera. Insonnia e agitazione I viaggi turbano i ritmi abituali. Anche dopo una giornata di grande sfogo e di attività intensa, il bambino è comunque arzillo come un pesce, e anzi sembra non volersi calmare. Se anche con il rituale domestico dell’«andare a nanna» non si ottiene risultato, si può ricorrere a un rimedio naturale ed efficace che favorisca il sonno, a base di erbe officinali. La Melissa officinalis, l’Avena sativa ed altre ancora sono piante preziose che in omeopatia facilitano il sonno senza modificare il ritmo notturno e le fasi dei sogni, determinanti per un buon riposo. Male agli occhi e alle orecchie Se dopo il bagno gli occhi sono arrossati, o se un corpo estraneo (sabbia o altro) li ha graffiati, qualche goccia di un buon prodotto oculare rimedierà a bruciore e lacrime. La pianta che in questi casi ha tradizionalmente dimostrato efficacia è l’Euphrasia officinalis. Ma attenti: bisogna rispettare la regola che riguarda generalmente i colliri, cioè non utilizzarli se i flaconcini sono aperti da più di sei settimane. Oltre a quel periodo, la loro sterilità non è più garantita. Durante le vacanze in riva al mare, i bambini soffrono spesso anche di dolori alle orecchie. Si farà ancora appello alla nostra medicina da viaggio, ed è per questo che, nella borsa del pronto intervento, non deve mancare un prodotto per il dolore alle orecchie, a base di Levisticum officinale, al fine di calmare il dolore. Tosse, raffreddore e raucedine Nei luoghi di vacanza, il tempo è spesso imprevedibile. Un’escursione cominciata con il sole, vestiti leggeri, può terminare sotto un violento acquazzone. E se a questo si accompagna un calo improvviso della temperatura, ecco riunite in un sol colpo tutte le condizioni ideali per prendersi un bel raffreddore... In caso di raffreddore, quindi, i genitori dovranno fare il possibile perché sia l’organismo stesso del bambino a uscirne da sé. In altri termini, non si tratta di soffocare i sintomi con un solo medicamento, ma grazie a una sinergia di prodotti (per esempio a base di Echinacea angustifolia, Sambucus nigra e altri) incoraggiare l’organismo a superare il malessere. I raffreddamenti sono assai diversi tra loro, così come lo sono i vari sintomi che portano con sé. Non si dovrà pretendere, quindi, di avere con sé un rimedio universale. La borsa del pronto intervento ha i suoi limiti. Sarà comunque utile portare con sé una crema balsamica a base di essenze officinali come il Thymus serpyllum o l’Eucaliptus globulus, da cospargere sul petto del bambino, e un emolliente balsamico da applicare sotto le narici, per proteggere la pelle e facilitare il respiro. Anche lo sciroppo per la tosse può rendere le notti più tranquille, così come un’essenza balsamica da diffondere nell’ambiente, al fine di favorire una notte senza risvegli dovuti a crisi di tosse o naso chiuso. La regola d’oro comunque rimane una sola: se un disturbo stenta a guarire, o se si ha il sospetto che dietro a un sintomo si nasconda qualche cosa di più serio, si dovrà ricorrere al più presto al consulto di un medico, raggiungendone uno in zona. A volte, anche un semplice colpo di telefono al proprio medico può essere di grande aiuto.
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