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L’impegno di Eliant per i valori importanti della vita

Michaela Gloeckler in una intervista con Ralf Lilienthal

Eliant è l’abbreviazione di "Alleanza europea di iniziative di antroposofia applicata".
Si tratta di un’associazione d’interesse che si propone di garantire giuridicamente le iniziative e i prodotti antroposofici a livello europeo.
Si tratta di libere opportunità di scelta, sia per questioni legate all’educazione e all’istruzione che a servizi medici, prodotti alimentari e cosmetica naturale.

Dott.sa Glöckler, che cosa l’ha spinta nel 2006 a diventare membro fondatore dell’Alleanza Europea Eliant?
Dott.sa Michaela Glöckler: Da un lato è stato un messaggio sconvolgente di Nikolai Fuchs della Demeter International secondo cui, ai sensi dell’Ordinamento UE sulle vitamine, non fosse più possibile vendere sul mercato gli alimenti per neonati Demeter.
Perché ora è vietato? Perché l’ordinamento UE sulle vitamine impone l'aggiunta di vitamine artificiali nei prodotti per neonati e la direttiva Demeter lo vieta.
Dall’altra il fatto che ancora non esistono normative giuridiche adeguate in Europa in materia di medicina complementare, cioè una combinazione di medicina moderna e metodi di terapia alternativa in senso globale.

Cosa c’è dietro Eliant?
Ci sono tutte le confederazioni attive a livello europeo che si battono per servizi culturali legati ad iniziative antroposofiche. I produttori di farmaci e di cosmetici come Weleda e Wala, l’Associazione Internazionale per l’Agricoltura Biodinamica,ilo European Council for Steiner Waldorf Education, l’Associazione Europea di Pazienti e le confederazioni di pedagoghi terapeuti, terapeuti sociali e medici.

Quali sono gli obiettivi principali che si propone lo statuto di Eliant?
Gli obiettivi principali sono tre:
1. Sulla base dei Trattati di Lisbona vorremmo creare le condizioni quadro che permettano anche alle iniziative dell’antroposofia applicata di circolare in Europa e di poter essere ulteriormente sviluppate.
2. Come organizzazione non governativa (NGO) attiva a livello della società civile, insieme ad altre organizzazioni, vogliamo offrire un contributo positivo alla definizione di obiettivi ecologici simili e orientati ai valori etici per una migliore qualità della vita e posti di lavoro di qualità in Europa.
3. Per noi l’integrazione culturale e il continuo sviluppo dell'Europa costituisce un interesse centrale. L’Europa è un’area di sviluppo così riccamente differenziata per la molteplicità linguistica e culturale che la consapevolezza sulle radici comuni della spiritualità cristiana e l’orientamento dei valori non è importante solo per la reciproca comprensione ma dovrebbe riflettersi anche sui prodotti che da qui derivano.

Come intende perseguire questi obiettivi?
Innanzitutto stiamo raccogliendo un milione di firme. Questo è il presupposto per poter essere presi sul serio come fenomeno della società civile in Europa, a livello UE ci mancano ancora circa 40.000 firme, a livello mondiale abbiamo già raggiunto l’obiettivo del milione.




In seguito, intendiamo presentare alla Commissione a Bruxelles una proposta di legge e batterci inoltre in quegli ambiti in cui possiamo contribuire in qualche modo al progresso culturale dell’Europa.

Dopo aver raggiunto l’obiettivo del milione di firme, ci sono temi che per Lei personalmente sono prioritari tra le possibili richieste che Eliant intende rivolgere alla Commissione UE?
La cosa che a me sembra più importante è creare le condizioni quadro giuridiche che consentano ai genitori di poter decidere da soli come vogliono che vengano educati i propri figli, che consentano a chiunque di scegliere il tipo di medicina a cui affidarsi e di favorire sul mercato prodotti agricoli e di consumo che rispettino in modo sostenibile la terra e l’ambiente.

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