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La semente è il nostro patrimonio culturale - appartiene a tutti noi!

La semente bio è fondamentale per il futuro dell’agricoltura biologica e biodinamica. Infatti la semente è la base della vita, dell’intera produzione agricola e pertanto dell’alimentazione.

Il movimento biodinamico ricerca e studia intensamente questo argomento. ELIANT è la piattaforma per promuovere la semente bio come bene comune di tutti a Bruxelles. Appoggiateci in questo compito.

L’agricoltura biodinamica (Demeter) ha cofondato l’alleanza ELIANT per divulgare gli obiettivi dell’agricoltura biodinamica in modo che possano essere maggiormente rappresentati a Bruxelles. I fondatori di ELIANT sono i promotori dell’alleanza ELIANT. I loro incontri semestrali rappresentano il contesto ideale per l’intenso scambio di idee e per la messa a punto delle attività necessarie del momento.




Seminare il futuro
Semente riproducibile e liberamente commerciabile è il principio dell’agricoltura biodinamica Demeter. In autunno in diversi Paesi i contadini invitano i consumatori interessati a seminare insieme un campo. Questa iniziativa si chiama Seminare il futuro! Sul sito internet www.avenirsem.ch trovate le aziende con tutte le informazioni. Ogni partecipante semina. Si immerge nell’atmosfera di questa azione archetipica. La semina lo mette in relazione con la terra. Può osservare la crescita nel corso dei mesi. D’estate il grano viene raccolto – e trasformato in pane.

La semente è il nostro patrimonio culturale – appartiene a tutti noi!
L’impegno a favore di semente riproducibile e liberamente commerciabile è la risposta dell’agricoltura biodinamica Demeter ai grandi gruppi industriali attivi in tutto il mondo che producono varietà geneticamente modificate. Questi gruppi industriali brevettano semente convenzionale geneticamente modificata e varietà di cui si sono indebitamente appropriati sottraendole alla comunità e in particolare al libero uso da parte dei contadini e dei selezionatori. Con la stessa naturalezza privatizzano i guadagni provenienti dalle tasse di licenza dei brevetti.

La situazione attuale relativa alla semente
Come civilizzazione globale ci troviamo in una situazione drammatica. Nel corso di due decenni è nata una potente industria della semente – con conseguenze di ampia portata. I dieci maggiori produttori di semente controllano oltre il 70 % del mercato mondiale. Essi limitano in modo estremo le specie e le varietà riducendole a una base genetica molto ristretta. La selezione avviene in laboratorio, prevalentemente con manipolazione genetica. Rispetto ad altri settori e industrie è stata sviluppata e promossa una spinta tecnologica rapidissima ed estrema. Le conseguenze per il futuro sono spaventose.

Che cosa c’era prima della tecnologia genetica, da dove proveniva la semente?
La semente e tutto quanto ruota intorno ad essa era una parte integrante dell’intera agricoltura. A seconda della regione del mondo questo è stato pochi anni, decenni o al massimo uno o due secoli fa. Il sentimento era: la semente appartiene a tutti – o, si può anche dire – a nessuno. Non si trattava di merce – bensì di un patrimonio culturale.

Che cosa possiamo raggiungere insieme?
I selezionatori di piante biodinamiche hanno già raggiunto parecchio: esiste tutta una gamma di varietà eccellenti. Ciò che è ora necessario è l’affermazione giuridica ed economica di questo lavoro nella società affinché la semente sia riconosciuta come un patrimonio culturale che appartiene a tutti noi. Per questo è necessaria la collaborazione di selezionatori, contadini, trasformatori e soprattutto anche dei consumatori e dei cittadini.


Un esempio del riuscito lavoro di sensibilizzazione dell’alleanza ELIANT e dell’agricoltura biodinamica a Bruxelles
Il Regolamento UE sui sottoprodotti di origine animale entrato in vigore nel 2002 a causa della crisi BSE ha reso impossibile ai contadini l’impiego di corna di mucca per i preparati biodinamici. Dopo sette anni di intenso lavoro di sensibilizzazione nel 2009 sono state esplicitamente accolte nel regolamento in un paragrafo speciale. Ciò ha nuovamente conferito ai preparati biodinamici la necessaria certezza giuridica.
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