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Demeter. Il Metodo Biodinamico

Un seme che germoglia, una pianta che cresce, fiorisce e fruttifica.
Un’ape, una farfalla che si posa sul fiore.
Un’alba, un tramonto un cristallo, un pianto, un sorriso, cibo!
Agricoltura biodinamica. Due parole che implicano un modo di lavorare, osservare, di vivere la terra. Una filosofia di vita per apprezzare tutta l’armonia di un campo coltivato, il succedersi delle stagioni, del tempo.
Con il metodo biodinamico, l’agricoltura è in sintonia con la natura, con la terra e con gli uomini. La concimazione, la coltivazione e l’allevamento sono attuati con modalità che rispettano e promuovono la fertilità e la vitalità del terreno e allo stesso tempo le qualità tipiche delle specie vegetali e animali.
Il profondo legame con la natura e il completo rispetto dei suoi ritmi portano, con l’agricoltura biodinamica, ad abolire l’utilizzo di fertilizzanti minerali sintetici e di pesticidi chimici, e a gestire il terreno seguendo i cicli cosmici e lunari.
L’idea fondamentale di questo metodo è il concetto di azienda agricola intesa come un vero e proprio organismo vivente, inserito nel più grande organismo cosmico.
Tutte le parti dell’azienda, il suolo, le piante erbacee ed arboree, gli animali, ecc., e le attività che si svolgono al suo interno sono tra loro strettamente connesse. Nessuno di questi componenti può mancare senza compromettere seriamente la salute dell’intera azienda.
La base ideale per creare un’unità biodinamica è quindi l’azienda agricola con un allevamento di bestiame. Gli animali costituiscono infatti un elemento importante di questo organismo - fornendo prezioso fertilizzante, da usare dopo il compostaggio per incrementare la vitalità del terreno.

In sostanza, il metodo biodinamico può essere sintetizzatoin tre principi:
1. Incrementare la fertilità della terra
2. Rendere sane le piante, in modo che possano resistere
a malattie e parassiti
3. Produrre alimenti di qualità più alta possibile

Rendendo vitale la terra e aumentandone l’attività biologica, le piante crescono in modo naturale, nutrite dall’ecosistema del suolo. La concimazione e la cura del terreno
sono quindi finalizzate all’ottenimento e al mantenimento di questo equilibrio. Secondo il metodo biodinamico, la fertilità e la vitalità del terreno devono essere ottenute con mezzi naturali: compost prodotto da concime solido da cortile, materiale vegetale come fertilizzante, rotazione colturali, lotta antiparassita meccanica e pesticidi a base di sostanze minerali e vegetali. Queste ultime costituiscono i cosiddetti preparati biodinamici, a base di componenti
animali (letame), vegetali (piante officinali) e minerali, da usare per il compostaggio e per l’irrorazione di suolo e piante.

La storia di questo metodo inizia nel secolo passato, agli inizi degli anni Venti, quando l’agricoltura tradizionale si trova ad un bivio: introdurre massicciamente i concimi chimici minerali o sviluppare pratiche alternative. È questo l’interrogativo che porta alcuni agricoltori tedeschi a rivolgersi a Rudolf Steiner, padre dell’antroposofia e precursore della filosofia olistica, chiedendogli come far fronte ad alcune problematiche insorte: lo svilupparsi di nuove
malattie nelle piante e negli animali, provocate dall’utilizzo di nuovi concimi minerali e chimici.
Seguendo i principi della filosofia olistica di Steiner, si gettarono così le basi del metodo Biodinamico di Agricoltura e si svilupparono indicazioni su come concimare la terra, curare le piante, alimentare il bestiame e produrre cibi sani e vitali (Le otto conferenze di Koberwitz, giugno 1924).
Oggi Demeter è presente in ben 78 stati, coordinati dalla Demeter International, la federazione con sede in Germania (Darmstadt).
In Italia la tutela della qualità biodinamica e l’amministrazione di questo marchio internazionale sono affidate all’organizzazione Demeter Associazione Italia, che, attraverso la sua sede di Parma, svolge un’attenta azione di controllo sulla produzione, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti biodinamici.

Demeter Associazione Italia Tratto dalla rivista Demeter Informa n°5 anno 2015
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