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Un pensiero natalizio

di: Gianni Catellani

Lavorare per lo stipendio?
Lo stipendio paga il mio lavoro?
Chi si permette di misurare il mio impegno, la mia creatività, il mio entusiasmo?
Io non ho un valore in denaro!
Io ho un valore spirituale che nessuno può misurare, né denaro pagare!
Solo io conosco quel valore, che col denaro nulla ha che fare.
Come ogni uomo nell’intimo io anelo al lavoro,
Io lavoro perché il mondo sia buono,
Io voglio lavorare in collaborazione con gli altri, compartecipe del tutto,
dare il meglio di me stesso, sperando nell’intimo di essere compensato, in ciò che non riesco, dai talenti dei miei collaboratori,
Se gli altri fossero uguali a me il mondo non sarebbe così ricco e bello
Io sono insostituibile, ognuno è insostituibile,
solo le macchine sono sostituibili!
Io lavoro perché mi sento vivo, utile, attivo, creativo, gradino evolutivo,
se mi fosse impedito il lavoro si spegnerebbe in me l’entusiasmo vitale.
Quando ritengo di aver espresso tutte le mie capacità
sento di aver donato agli altri qualcosa:
Dono il frutto del mio lavoro
e con animo aperto vedo gli innumerevoli doni che mi vengono incontro.
Se il lavoro si manifesta nel dono
e non nel mero scambio con denaro
sorge allora quella Forza nuova che tutti affratella!
Quella Forza è riposta nello scrigno di ogni cuore:
è la forza dell’Amore
del libero Amore
d’ineffabile bellezza
che nulla in cambio vuole.

BUON NATALE !
S. Lucia 2001

Gianni Catellani