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Il messaggio di Giovanni

di: Emma Graf

Grazie all’evento Pasquale l’esistenza terrena ha sperimentato un rinnovamento.

Nel periodo che va da Pasqua a San Giovanni le forze di rinnovamento della natura risolvono grazie all’intenso incontro tra il cielo e la terra.

Le feste guidano pensieri e sentimenti verso il passato e indicano il futuro. Attraverso gli eventi che dalla Pasqua si susseguono fino alla festa di San Giovanni la possibilità di conoscenza per l’essere umano si intensifica e ad essa si accompagna la libertà verso lo sviluppo interiore cosciente.

Da Pasqua fino all’Ascensione vengono posti nell’anima umana i noccioli dei frutti,

con l’evento della Pentecoste gli uomini vengono sfiorati dall’io Superiore delle fiamme pentecostali.

La via verso la festa di San Giovanni, verso il dispiegarsi della fioritura è tracciata e, il sole che sale nel cielo è all’origine del fiorire e del crescere.


Eppure si approssima il grande solstizio, il sole si allontana dalle altezze che ha raggiunte, la luce solare e il calore solare formano la sostanza interna di nobili e maturi frutti.

Volgersi all’interiorità, prendere parte al solstizio del Sole significa congedarsi da tutto ciò che è esteriore.

Il contenuto della festa di San Giovanni in senso cristico consiste proprio nel ritagliarsi periodi di riposo, nel lasciar crescere in piena coscienza, nella più intima concentrazione e nel più intimo silenzio, la forza spirituale, ossia nell’essere pronti alla maturazione. secondo le parole di Giovanni il Battista: “d’ora in poi io diminuiró”, così come diminuisce il sole a partire dal giorno di San Giovanni, ma il sole spirituale in me deve crescere e rischiarare l’oscurità.

Ciò significa far maturare i frutti in altruistica coscienza di sé, a beneficio del futuro della terra e dell’umanità.

La festa di San Giovanni è la festa della forza crescente del Cristo, della forza che unisce la Terra e il cielo.



Sono le ore silenti in cui le campane

delle anime rare risuonano ai nostri cuori,

in cui noi comprendiamo il loro incantevole canto e il divino profondo richiamo del loro amore:

Tendere verso le loro pure altezze

Per compierci sempre più liberi, sempre più fieri.

Voi, ore silenti, in cui inviano saluti

I Sommi, che tessono al senso della vita!

Un alito celestiale viene su me e mi vuole intimamente e profondamente consacrare;

Un alito celestiale viene su di me e mi vuole conferire forza e dignità.

Ad un sommo ufficio sacerdotale, lo riconosco, sono chiamato;

e un amore divino si leva fiammeggiante in me verso il cosmo intero


poesia di Christian Morgenstern

Tratto da: Le Feste dell'anno in collegamento con l'uomo e la sua nutrizione




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