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A chi appartengono le sementi?

di: Michaela Gloeckler

A chi appartengono le sementi? 
Cittadini, agricoltori e coltivatori sfidati dal regolamento UE sulle sementi.

Dal punto di vista dei coltivatori e agricoltori biodinamici la proposta di regolamento UE sulle sementi impedisce che le sementi siano e rimangano, come richiesto, bene comune. Nell’attuale consapevolezza (giuridica) le sementi sono tuttavia pensate come merci. L’attuale proposta di regolamento non offre quasi possibilità di sviluppo all’agricoltura sostenibile e all’agro-biodiversità.
 
Le sementi sono un bene comune

Il 22 gennaio 2014 l’ufficio di collegamento UE di Bruxelles di Demeter International ed ELIANT hanno organizzato la conferenza sul nuovo regolamento UE sulle sementi, con la partecipazione dei partner dell’alleanza: IFOAM UE, ARCHE NOAH, ECO-PB, Kultur-Saat, Network Economy Group, Saat-Gut e.V., Réseau Semences Paysannes, Peliti e Brot für die Welt.
 
 
Qui di seguito alcune dichiarazioni cruciali di tale conferenza:
  • Le sementi sono un bene pubblico.
  • La proposta di regolamento UE sulle sementi deve essere discussa in tempi sufficientemente lunghi in un’ampia fascia di pubblico. Le discussioni interne tra Commissione, Parlamento Europeo e Consiglio UE non sono sufficienti.
  • Le varietà a seme stabile, cioè le varietà che – contrariamente a quanto avviene per le varietà ibride oggi comuni – possono essere moltiplicate anche dagli agricoltori stessi, necessitano di un leale accesso al mercato.
  • La regolamentazione deve pertanto venire adeguata ai requisiti specifici per le varietà ecologiche, così che anche i coltivatori non professionisti nei poderi biologici nonché i conservatori di sementi possano proseguire liberamente il proprio lavoro.
  • Inoltre la ricerca deve orientarsi verso una “coltivazione sistemica”, alla quale possano partecipare, accanto ai ricercatori e ai coltivatori, anche gli agricoltori e i cittadini.

Esiti della conferenza

È estremamente importante che le ONG e la società civile entrino attivamente nel processo decisionale. Per conseguire tale obiettivo è necessaria un’attività pubblica rafforzata. Per favore ci aiuti facendo circolare questa Newsletter nella sua cerchia di conoscenze. Ev. Klick WEITERLEITEN
Per ottobre sono previsti festival pubblici delle sementi in almeno 7 capitali europee. ELIANT renderà pubbliche le attività programmate, non appena saranno chiariti i dettagli.
 
Decisione del Parlamento Europeo

Il fatto che l’11 marzo 2014 il Parlamento Europeo abbia respinto la proposta di regolamento UE sulle sementi è stato un grande successo. È tanto più significativo il fatto che nonostante ciò la Commissione non l’abbia ritirata – ora il Consiglio UE deve prendere una decisione in merito agli sviluppi successivi. Se appoggia il Parlamento, la proposta di regolamento è abolita. Se amplia la proposta di regolamento insieme con la Commissione, la discussione riprende da capo. Dobbiamo prepararci a questo e intensificare il lavoro sul pubblico. 

Prospettive

L’immagine generale della Politica agricola comune europea (PAC) presenta una dominanza e un’incentivazione dell’idea di concorrenza troppo forti, in particolare anche per quanto riguarda le sementi. Esortiamo i cittadini europei a impegnarsi insieme con noi per ottenere un nuovo modello agrario europeo, che si fondi sulle sementi intese come bene comune ed incentivi la qualità sostenibile dei prodotti e delle coltivazioni nonché la biodiversità delle sementi. 

Contiamo su di lei!

Cordiali saluti

A nome del gruppo ELIANT
Dr. Michaela Glöckler e Susanna Küffer Heer