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Primavera: tempo di depurazione

L’inverno è alle nostre spalle, ma ci ha lasciato un pesante fardello, fatto di una buona dose di tossine in corpo e qualche chilo di troppo.

Articolo tratto da www.valorealimentare.it

di: Matteo Giannattasio

L’inverno è alle nostre spalle, ma ci ha lasciato un pesante fardello, fatto di una buona dose di tossine in corpo e qualche chilo di troppo. Ovviamente la colpa ricade sulle condizioni climatiche che caratterizzano la stagione – il freddo, la pioggia, la poca luce – che ci hanno spinto a mangiare molto e a camminare poco. In inverno si consumano in abbondanza prodotti animali, che per loro natura sono molto grassi (carne, insaccati e formaggi stagionati). È un’abitudine alimentare atavica che, fino a quando la gente viveva in case poco riscaldate, camminava sotto la neve e lavorava sodo con i muscoli, era dettata dalla necessità di combattere il freddo consumando alimenti ipercalorici. Ma oggi che si vive in case riscaldate (anche troppo), le auto climatizzate hanno preso il posto delle nostre gambe e si passa buona parte delle giornate immobili davanti al computer e al televisore, il consumo di questi alimenti deve essere più moderato. Il nostro organismo, altrimenti, è chiamato a uno sforzo digestivo e metabolico eccessivo (complice anche la cattiva qualità di ciò che si mangia) che lo porta a produrre più tossine di quante possa smaltire. Del grasso in più, che ci dovrebbe fare da scudo termico, faremmo poi volentieri a meno, non solo per i problemi di linea che oggi assillano tanto, ma anche per il fatto che in inverno, paradossalmente, tra il cappotto imbottito e gli ambienti surriscaldati dobbiamo guardarci ormai di più dal caldo che dal freddo.
Va anche detto che, in inverno, il consumo eccessivo di prodotti animali si associa a quello scarso di frutta e verdure crude, il che danneggia ulteriormente il nostro organismo perché induce, da un lato, un calo di antiossidanti e, dall’altro, un accumulo di sostanze dal potere acidificante.
In questa stagione si avverte dunque la necessità di depurare l’organismo proprio come un tempo si avvertiva quella di fare le pulizie generali della casa.

Gli alimenti che depurano

La depurazione di primavera si realizza con un regime alimentare adatto. Per un lasso di tempo abbastanza lungo (la durata potrebbe essere di quaranta giorni, come per la Quaresima) è consigliabile ridurre al minimo il consumo di prodotti animali (niente carne o, tutt’al più, una volta alla settimana; lo stesso vale per uova, formaggi e pesce). Con questo regime si evita che nuove tossine si aggiungano a quelle accumulate in inverno e che l’organismo continui ad acidificarsi.
In passato, del resto, in Quaresima la Chiesa imponeva restrizioni alimentari di questa portata e soltanto di recente è diventata più permissiva limitando l’astensione dalla carne ai venerdì. Gli ortodossi però continuano a non consumarne per l’intero periodo; in alcuni giorni sono out anche gli altri prodotti animali.
Ovviamente non devono mancare sulla nostra tavola alimenti vegetali proteici, come i legumi, i semi e la frutta secca oleaginosa. Come raccomandato altre volte, i cereali danno il meglio di sé quando sono integrali (o almeno semintegrali); il pane è davvero gustoso e salutare quando è prodotto con farina poco raffinata (tipo 2) e lievitato con pasta madre. Il cereale ideale per la depurazione di primavera è il riso, ma ottimo è anche il miglio; meno indicato è il grano, per il suo contenuto in glutine.
Sarebbe molto salutare se all’inizio del regime di depurazione e, semmai, anche saltuariamente nel suo prosieguo, si praticasse il digiuno per un giorno (solo acqua o, al più, frutta o verdura di stagione).
Il regime di depurazione si basa poi sul consumo quotidiano di frutta e ortaggi freschi (le classiche 6 porzioni della piramide alimentare). Questi alimenti sono indispensabili in tutte le stagioni per il loro apporto di nutrienti e sostanze salutari. Per il nostro regime di depurazione primaverile alcuni di essi, disponibili tutto l’anno, sono particolarmente indicati perché combattono potentemente l’acidificazione del sangue: il sedano, la patata, la barbabietola, il limone e le banane. I semi di lino e le noci sono preziose fonti vegetali di omega-3.
In primavera la Natura, sempre provvida nei nostri riguardi, mette a disposizione frutta e verdura di stagione che agiscono beneficamente proprio sugli organi preposti alla depurazione, cioè il fegato e i reni, e/o sono ricchi di antiossidanti.

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