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Perchè sono contrario alle centrali nucleari

Il parere di Gianni Catellani sull'utilizzo dell'energia nucleare

di: Gianni Catellani

Il progresso scientifico e tecnologico di oggi è senza dubbio grandioso, affascinante e l'intelligenza umana che vi si applica merita tutto il rispetto.
La sua corsa sembra inarrestabile e imprevedibile è la potenza che svilupperà sempre di più; solo i film di fantascienza ce ne danno qualche accenno, seppure molto spesso catastrofico.

Credo che la ricerca scientifica non debba avere dei limiti, se non posti dalla moralità di chi vi si applica, mentre socialmente si devono porre serissime norme alle sue applicazioni tecnologiche quando queste possano portare gravi lesioni all'ambiente e all'uomo. Norme che devono essere poste da severe leggi dello Stato: "una applicazione tecnologica non può entrare in pratica fino a che la scienza non abbia risolto ogni conseguenza relativa... e della gestione delle soluzioni dei problemi devono farsene carico gli stessi produttori".

L'invenzione delle materie plastiche è stata una portentosa invenzione ma l'applicazione tecnologica è stata precipitosa, smodata, incontrollata (persino stuzzicadenti sono stati fatti di plastica) e dei rifiuti non si studiò il problema e così il mondo terrestre e acqueo ne fu invaso e maledettamente sporcato e il grave problema lasciato in carico agli enti pubblici e ai posteri.

Le centrali nucleari, nella frenesia costruttiva delle bombe atomiche, furono immesse senza prima aver risolto la gravissima questione delle scorie e ancora oggi proprio chi dovrebbe controllare ciò inneggia invece a nuove costruzioni in barba al problema e, ancor più grave, lasciando oneri immani a chi verrà dopo; atti densi di irresponsabilità che tradiscono una concezione della vita tesa tutta alla soddisfazione di egoismi particolari e indifferenza per il futuro dell'umanità, il tutto intriso tristemente di dichiarazioni false: "Le centrali nucleari della tal generazione sono ormai sicure...Chernobyl appartiene al passato...".

Cari lettori che mi leggete, Vi chiedo di riflettere su quanto dirò di seguito: le centrali nucleari SONO A SICUREZZA ZERO! Certo tecnologicamente potrebbero essere davvero molto sicure, ma in caso di conflitto bellico o di atti terroristici (che mi auguro oggi e in futuro non avvengano mai!!!) sono obiettivi sensibili...ed ecco che tutte le sicurezze saltano...i pensieri e i cuori si rifiutano di immaginarsi le catastrofi e l'immane dolore, e annichiliscono pensando alla sorte dei nostri figli.
Perché nessuno ne parla? Noi lasciamo ai posteri coi nostri atti insensati (tra centrali nucleari e bombe) il rischio del fallimento dell'Umanità (l'uomo è l'origine del nostro universo e va verso una meta, ma è un progetto che l’uomo stesso può anche farlo fallire); le nostre generazioni di questo ultimo mezzo secolo saranno per questo maledette da quelle future, quando si troveranno a gestire le conseguenze delle nostre insensatezze.

Mi è stato detto che sono fissato da questo timore di eventi bellici e terroristici...sì, lo sono, fortemente lo sono! Perché penso ad uno sviluppo diverso, spinto avanti da menti sane e moralmente evolute, di una diffusione del solare, del geotermico ecc...che non costituiscono per nulla obiettivi militari e terroristici, che lascerebbero intatta la produzione di energia...e soprattutto non si lascerebbe ai posteri ciò che una centrale nucleare terribilmente lascia in caso d'incidente e pure non si lascerebbero "meschinamente nascosti nel mare o abbandonati nell'incuria in capannoni" i rifiuti radioattivi, come si è fatto fino ad oggi. Questo lascia la nostra "civiltà" moderna ai posteri! Invece di agire per lenire e sollevare i dolori del mondo essa sta generando fonti potenziali di dolore più spaventose che mai.

Denaro ed egoismo oggi ottenebrano le menti degli uomini, nei quali la poderosa intelligenza sviluppata contrasta con l’incoscienza di comportamento sociale.
Coscienza e responsabilità portano ad una sensazione profonda di dolore e chiamano all'azione morale personale di ognuno; per questo l'uomo tende a ignorarle e vilmente a schivarle. La cultura materialistica dominante fa il resto: l'uomo è un nulla nel grande universo, che nasce da una esplosione fantomatica e finirà in un cimitero cosmico per entropia, viene dal nulla della nascita e finisce nel nulla della morte..goditi la vita fin che puoi! L'emarginazione diventa norma, persino negli organismi statali, preda dei più grandi e inimmaginabili egoismi sovranazionali.

Salviamo il Giardino e il Popolo Italia, diciamo NO alle centrali nucleari! Per tante ragioni.
Io ho voluto metterne in evidenza una.