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Ancora sulle centrali nucleari

Ritorno sull'argomento C.N. con una stretta del cuore, mentre con l'anima mi unisco al grande dolore del popolo giapponese: umile ma orgoglioso delle proprie capacità tecnologiche, previdente ma anche temerario nel rincorrere l'infausto spirito di potere che serpeggia nelle nazioni occidentali.
Un doloroso grazie al Giappone che ha messo in luce quello che nel mio precedente articolo, pubblicato prima del disastro, ho definito "la sicurezza zero delle C.N."

di: Gianni Catellani

Purtroppo l'uomo ha disseminato il pianeta di C.N. spinto dall'orgoglio scientifico e dall'incoscienza politica.
Prima "mai più un Chernobyl" domani si dirà "mai più un Fukushima", dopodomani?
Non ci vuole molto a capirlo: la Centrale Nucleare in sé è un mostro spaventoso come lo sono anche gli ordigni nucleari. In tutto il mondo devono essere smantellati! perché sono invenzioni scientifico-tecnologiche contro l'uomo; e in questo senso è tecnologia "nera".

L'energia non la dobbiamo produrre "a tutti i costi", ma vanno ricercate tutte le soluzioni con impianti "bianchi" (solari, geotermici ecc.) e diffusi , con organizzazioni che tendano al risparmio di energia e non al consumo esasperato e all'usa e getta.
Qualcosa si sta facendo ma è ancora troppo poco.
Il mio argomentare non vuole essere contro chicchessia ma far comprendere che la C.N. è una creazione tecnologica di cui nessun tecnico o scienziato oggi ha il totale controllo (come gli OGM, altro pericolo imminente).

La sbandierata sicurezza è esclusivamente tecnologica, i disastri comunque succedono e spesso provengono da banali distrazioni tecniche di un pensiero che comunque ha sempre delle imperfezioni.
Ma qualunque impianto tecnologico, al di fuori del nucleare, anche nei momenti più pericolosi come gli eventi bellici, se viene distrutto comporta danni ad ambienti e uomini che restano circoscritti !!

L'esplosione di una C.N. per qualsiasi causa, non solo spopola una zona, che rimane contaminata per molto tempo, ma tocca l'intero mondo, tocca in modo tremendo anche la genetica dei posteri, tocca le anime di tutti gli uomini, dell'intera Umanità, la quale invece di ricevere impulsi di gioia interiorizza paura e terrore.

Ecco cosa sono le C.N.: un esasperato orgoglio scientifico tecnologico, seppure grandioso e affascinante, figlio di una cultura moderna istituzionale ostinatamente materialistica, che nega ogni esistenza spirituale, pur così evidente se ascoltiamo il nostro "bambino interiore", che solo può aiutare a sviluppare la facoltà e l'entusiasmo di vedere lo spirituale operante in ogni manifestazione materiale.

E' urgente che la Cultura testardamente unilaterale convenuta si apra alla Conoscenza totale, reintegri l'imponente vagliatura - emarginazione perpetrata sui grandi uomini del passato, si liberi dai dogmi assoluti che la pietrifica, dia ali al conoscere, all'entusiasmo per una conoscenza senza limiti.

La Terra vivente, nella quale vive il Cristo, attende gemendo che l'uomo nuovo l'adotti. L'uomo che è il senso di tutto l'universo! Che è l'origine di questo universo! Che è la meta di questo universo! ...Allora l'egoismo si placa, trova la sua giusta collocazione e direzione, che nella nostra cultura convenuta ha perso.

Le C.N. e gli OGM comunque non sono il male da combattere; il male si estingue lavorando solo nel bene, nel vero e nel bello: per l'elevazione dell'uomo, per il sacro cammino dell'Umanità. Questa è la via maestra.
Dio ci ha creati per un ineffabile scopo: oggi va portato a dignità di scienza, quella scienza che lavora per il bene di ogni uomo, dell'umanità, non solo di una parte privilegiata.

Il grande sviluppo scientifico e tecnologico così imponente e utile è stato un passo necessario, ma esso è ora che sia sempre più improntato dall'etica, da un dominato egoismo con un giusto sociale, dalla conoscenza materiale e spirituale dell'uomo e dell'universo, da conseguenti professioni morali coscientemente orientate al bene dell'Umanità (che comprende il regno umano...e i tre regni sottostanti che guardano trepidanti all'uomo nuovo per la loro redenzione).
Chi non tende ancora ad amare questa strada maestra è perchè non s'avvede di non amare neppure sé stesso, e così dal sogno non riesce a passare alla realtà.
Centrali nucleari e ordigni nucleari sono l'emanazione di una coscienza non solo di sogno ma di trance. Scuotiamoci ! Noi abbiamo vagliato la saggezza che in gran parte è andata perduta e sul setaccio storico sono rimaste temerarietà e troppo egoismo.