Caratteristiche metodologiche

  • L'insegnamento a periodi:
    Ogni mattina le prime due ore sono dedicate alle materie principali che vengono trattate continuativamente per più settimane, cioè a ‘epoche’, per favorire la concentrazione e l’approfondimento. Questo facilita l’introduzione, in ogni lezione, di altre materie ad essa correlate: drammatizzazione, disegno, poesia… Dopo una pausa, ci si dedica alle materie che richiedono un ritmo preciso e una pratica costante: attività artistiche, linguistiche, manuali e motorie in cui il maestro di classe può essere sostituito o affiancato dai maestri di materia.


  • La preparazione individuale dei testi:
    Per favorire lo sviluppo dell'intera personalità umana, e non solo l'astratto intellettualismo, è importante che la partecipazione degli allievi all'insegnamento non abbia carattere prevalentemente passivo come avviene in chi legge o ascolta soltanto. In tal senso va intesa la pratica steineriana di non utilizzare, se non in casi eccezionali, i libri di testo. Ciò che gli alunni devono studiare a casa viene da essi stessi scritto sotto dettatura dall'insegnante, o successivamente di propria iniziativa.


  • Arte e artigianato come nutrimento dell'anima:
    L’esperienza artistica accompagna costantemente la vita degli allievi, rendendo interiormente vivo sia l’apprendimento legato allo studio, sia quello legato alla vita.


    "Il peggio che si possa dare ai bambini sono definizioni,
    concetti rigidamente limitati poiché questi non possono crescere,
    ma il bambino cresce insieme al suo organismo.
    Il bambino deve avere dei concetti plastici che cambiano di continuo la loro forma a
    mano a mano che diventa più maturo.
    Concetti viventi si ottengono soltanto se lo si introduce in quanto nel mondo è vivente nella
    natura.
    Egli acquista così concetti mobili e la sua anima può crescere in un corpo che cresce come
    la natura."

    Rudolf Steiner

  • Lingue straniere:
    Vengono introdotte fin dai primi anni in quanto l’impulso all’imitazione tipico di questa età del bambino consente una maggiore facilità di apprendimento. All’inizio l’insegnamento passa attraverso la ripetizione di filastrocche e canzoncine, per poi arrivare all’introduzione degli aspetti linguistici e grammaticali nelle classi successive.

  • Una scuola senza voti:
    La competitività non è sollecitata attraverso voti o giudizi schematici, ma si osservano e si descrivono talenti e debolezze degli allievi attraverso un linguaggio poetico che stimola al superamento delle difficoltà o evidenzia le positività.

  • L'Euritmia:
    L’euritmia è un’arte del movimento che rende visibili musica e parole. Battute, ritmo, note, intervalli, melodie, suoni, metrica e atmosfera interiore vengono espressi tramite il movimento, che quindi riesce a rendere manifesta la natura sia fisica sia spirituale dell’essere umano. L’euritmia, agendo sul bambino nel suo complesso, ha perciò una grande funzione equilibratrice e risanatrice.
    "La vita stessa è la grande scuola di vita
    e si potrà uscire dalla scuola nel modo giusto
    soltanto se dalla scuola si porta con sé la capacità di imparare
    a conoscere la propria vita dalla vita."

    Rudolf Steiner