Mercurio
L'immagine
di copertina Mercurio È
uno strumento informativo ad uso prevalentemente interno,
pertanto non necessita di autorizzazioni del tribunale e
dell'Ordine dei giornalisti. Alla
realizzazione di questo numero di Mercurio hanno collaborato
i componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio Docenti e
genitori o semplici soci. In particolare hanno donato il
proprio contributo: i bambini della Quarta Classe, i ragazzi
della Settima Classe, Lucia di Paolo, Annelisa Garati,
Luciano Balduino, Amelia Formento Capilli, Roberto Maurizio,
Giuseppe Tranchini, Graziano Favot, Ada Balzarro. Ricordiamo
che la responsabilità dei contenuti degli articoli
è da attribuirsi agli autori. Sommario Gli Angeli
dell'Avvento pag. 4

è la riproduzione di un dipinto
di Luciano Balduino dal titolo
La madre, il Bimbo e l'Angelo
è il notiziario dell'Associazione Pedagogica
Steineriana di Torino di via Giordano Bruno 3 - tel. 011
3187708
Solstizio (Rudolf Steiner)
La mia festa di San Martino (Matteo Scovazzo)
Le stelle di Natale (Erika Dühnfort)
Nocciolato, che passione (Quarta classe)
Gita scolastica in Valtellina (Amelia Formento Capilli)
Classe settima: tra storia e storie (Settima classe)..
La redazione consiglia (Ada Balzarro)
Pensieri e auguri dal Collegio
Epifania del Cristo (Rudolf Steiner)
(conferenza 26 dicembre 1921, Basilea)
Domenica 20 dicembre 1998
Lettera alla Befana (Giuseppe Tranchini)
pag. 8
pag. 9
pag. 10
pag. 13
pag. 17
pag. 18
pag. 20
pag. 21
pag. 24
pag. 33
pag. 34
L'immagine
di copertina Mercurio È
uno strumento informativo ad uso prevalentemente interno,
pertanto non necessita di autorizzazioni del tribunale e
dell'Ordine dei giornalisti. Alla
realizzazione di questo numero di Mercurio hanno collaborato
i componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio Docenti e
genitori o semplici soci. In particolare hanno donato il
proprio contributo: gli allievi delle classi Quarta, Quinta
e Settima, Luciano Balduino, Dorothée von
Winterfeldt, Annelisa Garati, Lucia Di Paolo, Ada Balzarro,
Giorgio Ghione, Graziano Favot. Sommario Dalla
Redazione pag. 4

è la riproduzione di San Giovanni
da una miniatura del Libro di Kells
è il notiziario dell'Associazione Pedagogica
Steineriana di Torino di via Giordano Bruno 3 - tel. 011
3187708
Da "La prova dell'anima" (Rudolf Steiner)
Nel mezzo del cammin di nostra scuola:
gli "studenti" si raccontano
La scuola riceve una visita speciale (Settima classe)
Dal Collegio
An die Rudolf Steiner Schule in Torino
Offener Brief im Mercurio (Dorothée Winterfeldt)
Alla Scuola Rudolf Steiner di Torino
Lettera aperta a Mercurio (Traduzione di Ada Balzarro)
La
scuola, un organismo vivente
Il ruolo dei genitori nella scuola steineriana
(Luciano
Balduino)
E'
finita la scuola! Cosa posso fare?
C'è un luogo magico che ti
attende
Attività svolte nell'anno scolastico 1998/99
Parole di Rudolf Steiner sulla fedeltà
pag. 5
pag. 7
pag. 11
pag. 13
pag. 14
pag. 16
pag. 18
pag. 21
pag. 22
pag. 23
la Scuola Rudolf Steiner
di Torino
in via Giordano Bruno 3
Telefono: 011 318 77 08
http://www.arpnet.it/asteiner/
I Home
I
Vedi
Programma Scuola di Torino
I
LA
SCUOLA, UN ORGANISMO VIVENTE La scuola, quale
istituzione sia pubblica che privata nella pratica corrente
è considerata come un'entità chiusa in se
stessa, comprendente nel suo ambito solo e soltanto i
soggetti direttamente coinvolti nel processo di
insegnamento: alunni ed insegnanti. La famiglia, che le
affida i figli, vive al di fuori di essa ed estranea alle
sue problematiche gestionali ed alle vicende interne. Salvo
eventualmente a comparire con azioni di protesta nel caso
siano disattese le sue aspettative. Col pagamento del
contributo pecuniario dovuto (retta scolastica o tasse, se
trattasi di scuola pubblica) la famiglia considera assolto
ogni suo impegno nei confronti della istituzione
scolastica. - il sistema della testa e
dei nervi (organo del pensare) - il sistema ritmico
circolazione, respirazione (organo del sentire) - il sistema del ricambio
e delle membra (organo del volere). Muovendo da questa visione
possiamo raffigurarci l'intero organismo scolastico
triarticolato come costituito da una mente (il collegio
degli insegnanti), da un cuore (il consiglio di
amministrazione), dalle membra (l'assieme dei genitori). - lo spirito,
rappresentato dal corpo insegnante, da cui emanano, oltre
alla attività educativa, i principi che ispirano
tutto l'operare della scuola, le sue mete, le vie da
percorrere. Ad esso e ad esso soltanto spettano ogni scelta
di tipo pedagogico, dai programmi e metodi di studio, alla
valutazione dei singoli insegnanti e degli
allievi. - l'anima, rappresentata
dalla direzione amministrativa, emanata dall'associazione
che rappresenta giuridicamente la scuola e che ha
espressamente compiti gestionali. Essa, quale cuore pulsante
della scuola, accoglie dai fruitori dei suoi servizi
(genitori) le sostanze materiali vitali (denaro) e , secondo
le esigenze, piani e programmi di lavoro, le fa fluire nelle
varie attività della scuola stessa per il loro
espletamento. Ad essa compete ogni scelta inerente la
gestione, la promozione e sviluppo della scuola. - il corpo, rappresentato
dall'assieme dei genitori. Esso, in quanto fondamento
basilare su cui si poggia l'intero "edificio" scolastico (in
altri termini il corpo entro il quale ed in funzione del
quale si esplica l'attività dell'anima e dello
spirito) deve fungere da vero e proprio sostegno morale e
materiale della scuola stessa. Esso deve costituire una base
sicura e tranquilla sulla quale, con tutta la
serenità che è necessaria per tali compiti,
l'anima e lo spirito (amministratori ed insegnanti) possano
adempiere alle loro importanti e delicatissime
mansioni. Serenità che deriva
da quella corrente di "fiducia" che dai genitori vuole
scorrere su verso amministratori ed insegnanti. Fiducia che
è indispensabile affinché, chi è
preposto ad un lavoro, possa svolgerlo nel migliore dei
modi. Fiducia che certamente meritano coloro che, con tanto
amore, dedizione e spirito di sacrificio, danno tutto di se
stessi per l'educazione dei bimbi loro affidati. Esattamente come
nell'organismo umano, sul cui modello la scuola steineriana
è strutturata, ognuno dei tre sistemi è e deve
essere del tutto AUTONOMO ed INDIPENDENTE nella esplicazione
delle sue funzioni. Esse tuttavia sono e debbono essere in
ogni momento strettissimamente INTERCONNESSE le une con le
altre. Come si evince da quanto
precede, a differenza di ogni altro tipo di istituzione
scolastica pubblica o privata che non contempla la
partecipazione diretta dei genitori alle vicende interne,
quella steineriana attribuisce loro un importantissimo ruolo
di sostegno, morale e materiale, in collaborazione con
amministratori ed insegnanti e con piena compartecipazione
alle varie problematiche. Luciano
Balduino
Il ruolo dei genitori nella scuola steineriana
La concezione steineriana considera invece la scuola un
istituto che, per il fatto stesso che ad esso vengano
affidati bimbi ed adolescenti da istruire, deve
necessariamente vedere intimamente coinvolte nella sua vita
anche le loro rispettive famiglie.
Se è vero che per il funzionamento di una
attività scolastica sono direttamente impegnati in
primo luogo gli insegnanti e poi anche i gestori che si
occupano di tutte quelle incombenze che rendono possibile lo
svolgimento dell'attività stessa, è
altrettanto vero che, siccome questa attività
è diretta verso bimbi ed adolescenti, il miglior
risultato è raggiungibile solo attraverso la
partecipazione delle rispettive famiglie alla vita della
scuola ed alle sue problematiche.
La concezione steineriana considera un istituto scolastico
un vero e proprio organismo. Esso è completo e VITALE
solo se sono presenti e coinvolti (ognuno con un proprio
ruolo specifico) tutti coloro che, per un verso o un altro,
hanno in esso qualche interesse: insegnanti, gestori,
famiglie degli alunni.
In quanto esplicazione di una attività prettamente
umana, dedita alla formazione psichica ed intellettuale di
esseri umani in via di crescita, la visione steineriana
riconosce che un organismo scolastico adempirà meglio
ai suoi scopi se viene strutturato intimamente come lo
stesso organismo umano, cioè triarticolato.
Il concetto della ripartizione in tre arti fondamentali
(triarticolazione) di un organismo umano nasce dalla
constatazione che i vari organi e funzioni sono tutti
raggruppabili in tre sistemi fondamentali e
differenti:
Egualmente partendo da una diversa immagine, che da un altro
punto di vista descrive l'intero essere umano (sempre
triarticolato) costituito da corpo, anima e spirito,
possiamo attribuire una analoga rappresentazione alle tre
componenti formanti l'intera entità scolastica e
cioè:
E ancora serenità fondata sulla certezza che, in ogni
evento o difficoltà, i genitori non mancheranno di
essere presenti con la loro operosità e contributo
per mantenere in esistenza e vitale la scuola dei loro
figli.
Poiché in definitiva tutto ciò che si compie,
le condizioni in cui tutta l'attività viene svolta, i
fasti ed i nefasti vanno ad influire e con inaudita forza
sui bimbi ed adolescenti che sono il vero centro di tutto e
l'unico scopo del complesso organismo scolastico. Ed i
bimbi, gli adolescenti sono i primi a risentire di quanto
avviene nella scuola ed a portarne i segni.
Di conseguenza, se la funzione di un sistema evade dal
proprio ambito e cerca di interferire o sovrapporsi ad un
altro, si instaura un processo di malattia. Analogamente, se
viene meno l'interconnessione fra i sistemi od uno di essi
si rende latitante, l'organismo si ammala. L'abbandono o il
distacco poi di un sistema dagli altri conduce alla morte
dell'intero organismo.
Se ancora si considera che del resto l'intero processo
dell'educazione è ripartito equamente fra la famiglia
e la scuola ognuna con compiti diversi, ma ben definiti
appare ovvio che il risultato dipenderà
dall'affiatamento che sarà stato instaurato fra
scuola e famiglie, oltre che dalla partecipazione di tutti,
ognuno secondo i propri ruoli e competenze, alle
problematiche della vita scolastica.
In quanto la scuola steineriana, seppur privata, non si
presenta come una impresa di capitali facente capo ad una
"proprietà", ma è a tutti gli effetti una vera
e propria comunità, triarticolata in sistemi aventi
ognuno un compito specifico, compete ai partecipanti ed in
modo particolare ai fruitori dei suoi servizi la copertura
dell'intero onere dei costi di gestione. Questo
avverrà normalmente attraverso contribuzioni dirette,
ma, qualora esse non risultassero sufficienti, sarà
compito morale dei partecipanti di adoperarsi per ottenere
contributi da terzi, sotto le forme più svariate:
donazioni, sottoscrizioni, vendite di beneficenza (ad
esempio "il bazar"), attività remunerate od
altro.
Solo con la cooperazione di tutti, in un clima di serena
armonia, di fiducia spontanea, scevra da riserve e quindi in
un clima di aiuto reciproco in vista di un risultato che se
conseguito costituisce un bene per tutti, la scuola è
vitale, prosperosa e portatrice di ricchezza interiore per i
bimbi, per i genitori.