Scheda per l'ordine di acquisto

Sergio Maria Francardo

I semi del futuro.
Riflessioni di un medico sui cibi transgenici


© Edilibri srl (2001)
Pagine 176, bross./cucita, f.to 14,5 x 21 cm
ISBN: 88-86943-15-6
L. 22.000 (Euro 11,36)
www.edilibri.it

Profilo del libro. Questo libro nasce dalla convinzione che ogni uomo possa e debba esprimersi sui grandi temi del nostro tempo. Si rivolge quindi a studenti ed educatori, consumatori e agricoltori, scienziati e medici, cioË a tutti coloro che siano interessati a comprendere che cosa sono i cibi transgenici e i loro possibili effetti sulla salute nostra, della societa e della terra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indice

Cap. 1. Etica e saggezza nell'alimentazione. Sviluppo della scienza e malattie degenerative della civiltà. Influenza dell'agricoltura industriale sulla qualità alimentare. Sviluppo agronomico e decadimento degli indici di vitalità. L'agricoltura biodinamica e biologica come risanamento della terra e medicina preventiva.

Cap. 2. Le promesse mancate dell'agricoltura industriale. Imprese faraoniche e impoverimento della relazione uomo-natura. La Rivoluzione Verde e l'aumento della fame nel mondo. L'allevamento intensivo: l'animale come macchina da produzione. Negazione del valore della vita e la "mucca pazza".

Cap. 3. La manipolazione genetica. Il mondo dei geni. Il testo del codice ereditario. La tecnologia transgenica. Le piante transgeniche e la biodiversità. Manipolazioni negli animali e xenotrapianti. E l'uomo?

Cap. 4. Gli alimenti transgenici. Dalla manipolazione dell'atomo alla cellula. I cibi transgenici sono sani? La complessità del vivente invita alla cautela. Il pomo d'oro della strega. Prime prove dei rischi per la salute. Sempre più artificiale. Rischi di allergia degli OGM.

Cap. 5. L'ingegneria genetica e i problemi del mondo. La biotecnologia come supermonocoltura e la lotta contro la fame. Le risorse del Terzo Mondo nelle mani dell'Occidente. La biopirateria e la brevettabilità della vita.

Cap. 6. Scienziati contro una scienza della manipolazione. Uomini trattati come cavie: il disumano non è scienza. Animali trattati come cavie: la crudeltà dell'ignoranza. Medici e scienziati per la libertà. L'esempio luminoso di Erwin Chargaff, padre della biologia molecolare. Il pericolo di un pasticcio genetico.

Conclusioni

Postfazione

Appendice
L'uomo è ciò che mangia?
Guarire la terra

Bibliografia

L'Autore: Sergio Maria Francardo esercita come medico a Milano dal 1980. Tema costante della sua ricerca è l'importanza della qualità alimentare per la prevenzione delle malattie. Autore di numerosi articoli e conferenze sull'argomento, da anni è impegnato nella diffusione di un'agricoltura e di un'industria della trasformazione dei cibi orientata a difendere la salute. È membro del Comitato tecnico-scientifico di medicina complementare della Regione Lombardia.

(ANSA) Roma, 23 gennaio 2001 Mucca pazza: il padre dell'ecoagricoltura l'aveva prevista nel 1923.
La crisi della mucca pazza e' stata prevista circa 80 anni fa dal padre dell'agricoltura biodinamica, Rudolph Steiner. Il filosofo tedesco non aveva elementi scientifici a sostegno, ma sulla base della teoria di un'agricoltura compatibile con l'ambiente aveva previsto che nutrire gli erbivori con la carne li avrebbe fatti impazzire. A segnalare quella che ha quasi il sapore di una profezia e' il medico Sergio Maria Francardo, del direttivo della Societa' italiana di omeopatia e medicina integrata (Siomi), nel libro ''I semi del futuro. Riflessioni di un medico sui cibi transgenici'' (Edilibri). In una conferenza del 1923 Steiner aveva provato a immaginare che, se un bue avesse cominciato a mangiare carne non avrebbe avuto modo di utilizzare le riserve di energia che avrebbe invece messo in moto per trasformare le proteine vegetali in proteine animali. L'energia, ipotizzava Steiner, sarebbe allora stata utilizzata per produrre qualcosa di diverso e si sarebbe inoltre verificato ''un accumulo di sostanze nocive di ogni tipo, che hanno un debole per il sistema nervoso e il cervello. Queste sostanze si dirigerebbero verso il cervello e il bue impazzirebbe''. L'errore all'origine della crisi della mucca pazza, ha osservato Francardo, ''e' stato l'aver trasformato erbivori in carnivori cannibali'', secondo una logica che non considera gli animali come esseri viventi, ma come ''macchine da produzione, bioreattori'', ossia strutture biologiche addette alla produzione di sostanze utili all'uomo. Al di la' della mucca pazza, i risultati negativi di questa logica secondo Francardo erano gia' noti per quanto riguarda la degenerazione della qualita' del latte. ''Si e' stimolata una produzione esclusivamente quantitativa - ha concluso - e una delle conseguenze e' stata la diffusione dell'intolleranza al latte vaccino, in costante aumento''.(ANSA).

----------------

Home - Libri - Agricoltura Biodinamica