La scuola, quale istituzione sia pubblica che privata nella pratica corrente è considerata come un'entità chiusa in se stessa, comprendente nel suo ambito solo e soltanto i soggetti direttamente coinvolti nel processo di insegnamento: alunni ed insegnanti. La famiglia, che le affida i figli, vive al di fuori di essa ed estranea alle sue problematiche gestionali ed alle vicende interne. Salvo eventualmente a comparire con azioni di protesta nel caso siano disattese le sue aspettative. Col pagamento del contributo pecuniario dovuto (retta scolastica o tasse, se trattasi di scuola pubblica) la famiglia considera assolto ogni suo impegno nei confronti della istituzione scolastica. - il sistema della testa e dei nervi (organo del pensare) - il sistema ritmico circolazione, respirazione (organo del sentire) - il sistema del ricambio e delle membra (organo del volere). Muovendo da questa visione possiamo raffigurarci l'intero organismo scolastico triarticolato come costituito da una mente (il collegio degli insegnanti), da un cuore (il consiglio di amministrazione), dalle membra (l'assieme dei genitori). - lo spirito, rappresentato dal corpo insegnante, da cui emanano, oltre alla attività educativa, i principi che ispirano tutto l'operare della scuola, le sue mete, le vie da percorrere. Ad esso e ad esso soltanto spettano ogni scelta di tipo pedagogico, dai programmi e metodi di studio, alla valutazione dei singoli insegnanti e degli allievi. - l'anima, rappresentata dalla direzione amministrativa, emanata dall'associazione che rappresenta giuridicamente la scuola e che ha espressamente compiti gestionali. Essa, quale cuore pulsante della scuola, accoglie dai fruitori dei suoi servizi (genitori) le sostanze materiali vitali (denaro) e , secondo le esigenze, piani e programmi di lavoro, le fa fluire nelle varie attività della scuola stessa per il loro espletamento. Ad essa compete ogni scelta inerente la gestione, la promozione e sviluppo della scuola. - il corpo, rappresentato dall'assieme dei genitori. Esso, in quanto fondamento basilare su cui si poggia l'intero "edificio" scolastico (in altri termini il corpo entro il quale ed in funzione del quale si esplica l'attività dell'anima e dello spirito) deve fungere da vero e proprio sostegno morale e materiale della scuola stessa. Esso deve costituire una base sicura e tranquilla sulla quale, con tutta la serenità che è necessaria per tali compiti, l'anima e lo spirito (amministratori ed insegnanti) possano adempiere alle loro importanti e delicatissime mansioni. Serenità che deriva da quella corrente di "fiducia" che dai genitori vuole scorrere su verso amministratori ed insegnanti. Fiducia che è indispensabile affinché, chi è preposto ad un lavoro, possa svolgerlo nel migliore dei modi. Fiducia che certamente meritano coloro che, con tanto amore, dedizione e spirito di sacrificio, danno tutto di se stessi per l'educazione dei bimbi loro affidati. Esattamente come nell'organismo umano, sul cui modello la scuola steineriana è strutturata, ognuno dei tre sistemi è e deve essere del tutto AUTONOMO ed INDIPENDENTE nella esplicazione delle sue funzioni. Esse tuttavia sono e debbono essere in ogni momento strettissimamente INTERCONNESSE le une con le altre. Come si evince da quanto precede, a differenza di ogni altro tipo di istituzione scolastica pubblica o privata che non contempla la partecipazione diretta dei genitori alle vicende interne, quella steineriana attribuisce loro un importantissimo ruolo di sostegno, morale e materiale, in collaborazione con amministratori ed insegnanti e con piena compartecipazione alle varie problematiche. Luciano Balduino Articolo tratto dalla rivista Mercurio, il notiziario dell'Associazione Pedagogica Steineriana di Torino di via Giordano Bruno 3 - per informazioni cliccate qui! Progetto Rudolf Steiner.it
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