Origini La prima scuola steineriana, chiamata "Libera Scuola Waldorf", fu fondata nel 1919 a Stoccarda dall'industriale Emil Molt, per i figli degli operai della fabbrica Waldorf-Astoria sotto la guida di Rudolf Steiner (1861 - 1925) che ne pose i fondamenti pedagogici. Diffusione in Europa Fin dalle origini si è avuta una rapida diffusione delle scuole steineriane nell'area germanica e anglosassone d'Europa, nei paesi mediterranei è stata successiva, mentre sorprendente è stato lo sviluppo nell'area est-europea subito dopo il 1989. La pedagogia steineriana può vantare quindi oggi un ampio riconoscimento da parte di molti Stati Europei, che riconoscendone il valore, non raramente creano eccezioni rispetto alle vigenti normative in campo scolastico. Diffusione nel mondo Le scuole steineriane oggi sono più di 800, delle quali circa la metà in Europa, ma distribuite in tutti continenti: dall'Islanda al Sud Africa, dal Giappone ad Israele, dal Kenya al Canada, dall'Egitto al Perù, dagli Stati Uniti alla Russia, dall'India al Brasile, dal Messico all'Australia. In alcuni paesi le famiglie prenotano con anni di anticipo l'ingresso dei figli alla scuola steineriana poiché la domanda supera l'offerta. Diffusione in Italia In Italia la diffusione delle scuole steineriane è in forte crescita. - una alternativa di metodo dal punto di vista pedagogico , - una realtà pubblica anche se non statale, - una realtà che esiste solo in virtù della volontà, da parte di gruppi di cittadini, di attuare un originale ed innovativo progetto educativo, senza essere legata economicamente o ideologicamente ad entità religiose o commerciali. Collegamenti internazionali Nell'ambito del movimento pedagogico steineriano mondiale esiste una continua circolazione di esperienze ed elaborazioni sviluppate da parte dei diversi nuclei locali. Diversi organismi permettono a insegnanti, formatori ed anche genitori di incontrarsi, confrontarsi su problemi e risultati raggiunti, percepire e portare avanti in una dimensione veramente mondiale le tante articolazioni dello sviluppo di questa pedagogia, affrontando approfonditamente aspetti sociali, economici, politici e culturali. Vengono inoltre intrapresi progetti e strette relazioni con organismi esterni che si dedicano al mondo dell'infanzia, in un'ottica di confronto e reciproco arricchimento. Lo EFFE (European Forum for Freedom in Education) è un esempio di realtà promossa, tra gli altri, dal movimento pedagogico steineriano, che ha recentemente dato vita a livello mondiale anche alla "Alliance for Childhood", che si propone di creare una rete di relazioni tra i diversi soggetti privati, politici e istituzionali che hanno a cuore il rispetto dell'infanzia e la sua difesa dai forti attacchi cui è sottoposta in questo periodo storico. Esistono inoltre da diversi anni collaborazioni con l'Unesco. Aspetti sociali L'impulso sociale che portò alla fondazione della prima scuola steineriana, muove ancor oggi i genitori a fondare e sostenere scuole Waldorf in tutto il mondo. Tali scuole non sono elitarie, ma libere e aperte: si rivolgono a bambini di ogni ceto sociale, razza, religione, indipendentemente dall'estrazione ideologica o economica dei genitori. Non hanno fini di lucro: i genitori, riuniti in associazioni, sostengono le spese e condividono responsabilmente la gestione economica della scuola secondo criteri di solidarietà, attraverso organi democraticamente eletti. I bambini sono il nostro futuro: sono essi che dovranno trovare le soluzioni alle sfide globali con le quali dobbiamo confrontarci. È quindi necessaria un'educazione che sviluppi capacità adatte a superare un orizzonte e un sapere di tipo tradizionale. Aspetti pedagogici Fasi di sviluppo ed approcci pedagogici. Steiner individua principalmente tre fasi, corrispondenti ai primi tre settenni, in cui di vitale importanza è l'azione educativa della famiglia e della scuola. Trattandosi di ambiti molto diversi, diverse sono gli approcci pedagogici. 1. Nel primo settennio, dopo i tre anni e mezzo, il bambino viene accolto nel giardino d'infanzia dove, in un'atmosfera calda e protetta, con l'ausilio di semplici materiali naturali, egli può esprimere pienamente la sua creatività e fantasia; inoltre, attraverso molteplici attività pratiche promosse dalle insegnanti può conoscere il mondo partendo dall'imitazione e dal movimento. 2. Nel secondo settennio il bambino entra nella scuola: il ciclo dalla I alla VIII classe è basato sul ritmo e sull'arte ed è visto in chiave unitaria, senza ripetizioni di programmi. L'intera attività scolastica è coordinata da un'unica figura: il maestro di classe che con la sua amorevole autorità guida il fanciullo fino alle soglie della pubertà. 3. Dopo la VIII classe, per i ragazzi è necessario conquistare un rapporto oggettivo e scientifico con il mondo e l'ambiente; la loro vita affettiva ed emotiva non è ancora del tutto strutturata e occorre sollecitarli ad un interesse per il mondo, a maturare sul piano sociale e a instaurare un rapporto vivo nei confronti dell'ambiente. Nel liceo steineriano oltre alle materie tradizionali, si studia economia, agrimensura, topografia, agricoltura, lavori forestali, informatica, pronto soccorso, modellaggio della creta, pittura, recitazione, intaglio del legno, scultura del marmo, disegno con la tecnica del "chiaroscuro", battitura del rame. In Italia attualmente l'unico liceo steineriano è nella città di Milano. Educare alla libertà Il bambino non viene considerato come un substrato passivo sul quale imprimere nozioni ed informazioni, ma un essere in divenire, ricco di capacità e talenti da risvegliare. Educazione permanente L'uomo non cessa mai di imparare e l'apprendimento non si arresta alla preparazione degli esami di compimento degli studi. Chi scopre il piacere di imparare e impara con entusiasmo a scuola, avrà per tutta la vita, divenuto adulto, un rapporto positivo con l'educazione di sé, e con il mondo. ________________ LA SCUOLA DELL'OBBLIGO (I -VIII) L'età scolare Nel percorso pedagogico della scuola steineriana è riservata una grande attenzione al rispetto delle fasi evolutive del bambino: precocizzare spesso vuol dire indebolire le capacità, non guadagnare tempo! Il maestro Poiché l'uomo impara solo dagli altri uomini a diventare uomo è chiaro che al centro della pedagogia steineriana sta la figura dell'insegnante. Esso è sempre un individuo fortemente motivato e consapevole del fatto che per diventare realmente "maestri" occorre un costante impulso all'autoeducazione personale: questo impegno garantisce l'instaurarsi di un giusto rapporto tra il maestro e i suoi allievi. Le materie Nelle scuole steineriane le materie artistiche e manuali hanno pari dignità rispetto a quelle intellettuali: la testa, il cuore e la mano hanno un'importanza qualitativamente uguale per lo sviluppo del bambino. Ecco perché nelle scuole steineriane vengono stimolate nella stessa misura le facoltà cognitive, morali, pratiche e manuali. Struttura della giornata Ogni mattina le prime ore sono dedicate all'epoca: per alcune settimane di seguito ci si occupa di una stessa materia, nelle settimane successive si passa ad un altro insegnamento, in una sorta di cicli intensivi dedicati alle materie tradizionali. Le epoche hanno quindi un ritmo prevalentemente mensile, mentre il resto della giornata è dedicato alle materie artistiche, linguistiche, manuali e motorie che seguono un ritmo orario che si ripete settimanalmente. Le valutazioni La scuola steineriana non sollecita la competitività attraverso voti o giudizi schematici. Gli insegnanti tendono a fare amare gli argomenti di studio e non a costringere all'apprendimento facendo leva sulla paura. Nella pagella di un bambino si troverà una profonda descrizione e caratterizzazione dell'allievo stesso; per i più piccini il maestro scriverà, invece, una poesia o un racconto mirato ad evidenziare gli aspetti positivi del bambino e a sollecitare il superamento delle sue difficoltà. Aspetti sociali Il metodo e la grande varietà di insegnamenti fanno in modo che ogni ragazzo possa manifestare le proprie abilità con soddisfazione, senza emarginare i meno dotati. La lunga durata del rapporto di classe (8 anni) consente di lavorare approfonditamente sul piano delle dinamiche sociali che costituiscono un aspetto molto importante dell'educazione. È quindi attraverso l'esercizio costante della tolleranza e dell'interesse per l'altro che si può realizzare un organismo di classe davvero vivo e armonico. Libri di testo Nelle scuole steineriane dalla I alla VIII classe si fa un uso estremamente limitato di libri di testo. Progetto Rudolf Steiner.it
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