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L'euritmia curativa L'euritmia
curativa trasforma l'arte dell'euritmia in trattamento medico (10). In
questo caso, la trasformazione è ben più netta che nelle
altre arti terapeutiche di cui abbiamo parlato finora. Secondo Rudolf
Steiner, bisogna distinguere rigorosamente tra euritmia artistica ed euritmia
curativa. L'euritmia curativa non è dunque una disciplina artistica
nel senso stretto della parola. I gesti dell'euritmia curativa si collocano
tra la terapia artistica e la terapia medica, in quanto essa è
mirata, più che all'esercizio artistico, a un processo patologico
o a un organo malato. In questo la sua azione è paragonabile a
quella di un farmaco, anch'essa si rivolge alle membra come punto di impatto
della sua azione piuttosto che ai processi metabolici. Tenuto conto di
questa situazione, ogni esercizio di euritmia curativa dovrebbe essere
prescritto dal medico e seguito da lui. Tuttavia, l'euritmia curativa
resta pur sempre figlia dell'arte. Prima di formarsi all'euritmia curativa,
chi voglia praticare questa disciplina deve ricevere una formazione completa
nell'euritmia artistica. In generale, alcuni gesti euritmici, associati
a determinate tonalità e sonorità, rafforzano l'azione salutare
dell'euritmia curativa. Vengono rivolti a quegli organi e a quelle malattie
organiche che abbiano con quei gesti, come con certe sostanze terapeutiche
della natura, un rapporto essenziale. Ogni gesto che esprima determinate
sonorità riflette allo stesso tempo l'immagine primordiale dell'organo
sano, qual è stato creato dal Verbo creatore di cui si parla nei
primi versetti del Vangelo di Giovanni. Il gesto in questione agisce sull'organo
malato che, per guarire, può prendere a modello l'immagine della
sua origine. Si osserva allora non solo un miglioramento delle condizioni
del malato, ma la guarigione del gesto stesso sul quale si interviene
attraverso l'euritmia curativa, che la malattia dell'organo in questione
aveva alterato. L'immagine primordiale dell'organo e il suo gesto primordiale
si ritrovano nella propria forma e nella propria funzione. Prendiamo l'esempio
del gesto corrispondente alla consonante B. Essa tende ad avvolgere il
corpo e vi si riconosce anche la tendenza morfologica del rene allo stato
di normalità. E' questa la tendenza che viene stimolata quando
si indebolisce, come per esempio nel caso del prolasso del rene. Il gesto
della B entra inoltre nel processo di escrezione. Questo concentra nel
rene - dove si forma l'urina - le sostanze metaboliche eliminate alla
periferia degli organi. La B esercita quindi un'azione sul rene, stimolando
visibilmente la formazione dell'urina e la sua eliminazione. L'euritmia viene ricevuta dall'anima compenetrata dall'Io e, passando attraverso il corpo eterico, viene introdotta nel corpo fisico. In quanto arte plastica in movimento, essa si svolge nel regno del corpo eterico, del quale abbiamo visto il rapporto, per sua propria essenza, con l'arte del modellare. In esso si trova la fonte di tutte le forze che costruiscono ed operano tra il corpo e l'anima. Ed è in esso che, attraverso l'euritmia, si riuniscono tutte le altre arti cui ricorre la terapia.
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