La prescrizione dell'arteterapia

Rudolf Steiner ha ordinato le arti in rapporto agli elementi costitutivi dell'essere umano, ed è questo che guida la prescrizione medica. Questa classificazione non è l'unica nell'opera di Rudolf Steiner, ma è quella più ricca di sfumature. Tuttavia bisogna evitare di riferirsi schematicamente agli elementi costitutivi dell'essere umano. Ogni arte agisce sull'essere umano nella sua interezza, ma a partire da un determinato campo. L'azione non mira soltanto all'arto costitutivo o all'elemento animico già nato. E' proprio delle arti non limitarsi a favorire lo sviluppo degli elementi sotto-sviluppati dell'essere umano, ma estendere la propria azione anche agli elementi che non si sono ancora dischiusi. Tenuto conto dei rapporti tra le arti e gli elementi costitutivi dell'essere umano, l'attività artistica è dunque indicata anche nel trattamento di bambini e di giovani.
Per quel che riguarda le malattie, la terapia artistica dev'essere sempre prescritta e seguita da un medico. La prescrizione di una terapia artistica inappropriata non solo è inefficace ma può perfino essere dannosa. E' dunque necessario essere il più possibile precisi nell'indicazione, che dev'essere il risultato della visione sintetica dei fenomeni fisici, psichici e spirituali operata dal medico. Le caratteristiche - che abbiamo descritto - di alcune malattie offrono numerosi spunti per formulare tali indicazioni, che devono essere approfondite e concretizzate attraverso la collaborazione tra medico e arte-terapeuta.
I malati la cui anima si espande troppo dovrebbero praticare soprattutto il modellaggio. Chi è troppo rigido o soffre di fissazioni dovrebbe dipingere. Per un malato in stato di psicosi acuta, fuori di sé, bisogna prima di tutto creare le condizioni favorevoli al ritorno all'incarnazione prima che egli possa acquisire, grazie al trattamento attraverso la parola, un rapporto un po' più sano con il mondo.
Anche la ginnastica inteviene solo dopo che il processo di incarnazione sia stato stimolato attraverso l'euritmia curativa, per consolidare questo processo nell'anima e nel corpo. Abbiamo già detto che la terapia attraverso il canto deve precedere quella attraverso la parola. Questi pochi esempi devono invitare alla riflessione sulle sfumature nella prescrizione terapeutica delle arti.
Quando si può applicare una sola terapia artistica, si cercherà di applicarla sulla base delle indicazioni emerse dal malato. Per un malato che "debordi", la pittura cercherà forme il più possibile precise; un malato rigido, al contrario, praticherà le arti plastiche in modo molto fluido; la musica e la terapia attraverso l'arte della parola utilizzeranno, a seconda dei casi, una nota più plastica o una più pittorica.

pagina successiva | pagina precedente

Architettura | Arte delle forme | Pittura | Musica | Parola e Poesia | Canto | Euritmia | Euritmia curativa | Ginnastica

Prescrizione dell'arteterapia | Retrospettiva e prospettiva | Note

Home