LE DIVERSE ARTI

L'architettura

Un primo approccio alle forme primordiali dell'architettura è dato dalle tre direzioni dello spazio: dall'alto al basso, da destra a sinistra, da davanti a dietro. Quando ci si addormenta, si sente a volte come un'espansione in tutte le direzioni dello spazio. Il risveglio, invece, è vissuto come una contrazione in rapporto allo spazio, a volte come una caduta nel corpo. Il nostro corpo fisico estende la sua forma nello spazio, è un volume nello spazio. Le esperienze notturne in rapporto allo spazio, e abbiamo accennato solo alle più semplici, riguardano dunque prima di tutto il nostro corpo fisico.
È al corpo fisico, la "casa" in cui rientriamo ogni mattina, che dobbiamo il senso dell'architettura. Quest'ultima, contemplata di giorno, risuona su tutto il corpo fisico, in quanto è percepita da esso. Un'architettura non soddisfacente provoca un malessere che risentiamo fin nel nostro corpo. Involontariamente, abbassiamo la testa quando passiamo sotto un balcone così mal costruito da farci ritenere imminente la sua caduta. Si continua ad avvertire questo malessere anche quando ci si è allontanati da quel luogo e anche se si sa in realtà che il balcone è stato ben fissato alla costruzione. L'esperienza che facciamo invece della colonna greca è quella di sentire tutto il corpo che si raddrizza. Con i pilastri della cattedrale gotica, aspiriamo a superare i limiti del nostro corpo.
Impressioni di questo genere agiscono sul corpo, in meglio o in peggio. L'intensa esperienza di una colonna greca è in grado di rafforzare la capacità del corpo di raddrizzarsi. Lo stesso vale per l'analoga forza dell'anima, la cui "dirittura" può in questo modo essere sostenuta. Le esperienze architettoniche, dunque, unite ad altre misure, esercitano un'influenza salutare sugli errori di postura dell'anima e del corpo. Questo è ancora più sensibile quando i difetti in questione derivano dalla "colonna" che è nel nostro corpo e si concretizzano nella colonna vertebrale. L'esperienza data dalla colonna del tempio greco, che ci "pianta" eretti sulla terra, è diversa dalla liberazione, sperimentata nella cattedrale gotica, rispetto a tutto ciò che è troppo terrestre, quando l'anima è troppo coinvolta dal corpo e dal quotidiano e vi resta bloccata.
Da questi pochi accenni è chiaro come le impressioni tratte dall'architettura, le conferenze sull'arte e i viaggi a scopo artistico facciano bene non solo alla nostra formazione spirituale ma anche alla salute del nostro corpo e della nostra anima.

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