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La formazione dell’adulto
attraverso il risveglio della volontà
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Organizzato dalla Federazione delle Scuole Rudolf Steiner in Italia
Trascrizione della registrazione sonora, non riveduta dall’autore |
| Domenica 17 Aprile 2005
Coenraad Van Houten: Se volete comprendere una persona, dovete inquadrare il modo di guardare il mondo. In primo luogo, appartengo ad un movimento che si chiama “Nuovo movimento per l’apprendimento dell’adulto” ed il termine “nuovo” è piuttosto pericoloso, poiché questo movimento dovrebbe essere sempre nuovo e, nel momento in cui non è più nuovo, dovrebbe fermarsi- Quindi vediamo le parole “educazione dell’adulto”, “movimento” e “nuovo”. Dobbiamo tener conto di una cosa di cui ho parlato anche a tavola, che tutto il mondo ora è in crisi: prendete qualsiasi giornale e vedete che parla di guerra, di lotta, di chi è più forte, si, questo è il tema, chi è il più forte. Guardando un poco più in sotto, tra le persone c’è incertezza, c’è insicurezza e allora c’è una lotta tra due persone, si può dire, non vengono usate armi, però è sempre una lotta. Viviamo in un mondo solo e sembra che non riusciamo a gestire questo mondo. Questo vuol dire che abbiamo bisogno di sviluppare nuove facoltà per avere un rapporto con nuove situazioni. Allora, siamo un gruppo di persone che vogliono sviluppare nuove risposte per poter sviluppare nuovi strumenti, che possano fronteggiare i nuovi problemi. Sviluppare una nuova educazione perchè ci sono vecchi metodi d’educazione: s’imparano a memoria delle cose e poi alla fine ricevi un diploma, un diploma d’ignoranza. Quindi la finalità qui è di trovare una nuova via per l’educazione dell’adulto, non dell’infante, del bambino, ma dell’adulto perchè un nuovo modo per insegnare agli adulti non c’è ancora. Ovviamente nel mondo ci sono anche altre persone che cercano nuove vie verso l’educazione degli adulti, ma non le conosco tutte. Ci sono sempre persone intelligenti e creative che cercano nuove vie per l’educazione dell’adulto, ma sembrano non essere mai sufficienti. So che la forma, la forma sulla quale noi creiamo la nostra educazione per gli adulti non è sufficiente, non è in grado di rispondere alle esigenze. Sappiamo tutti che la natura è a rischio di essere distrutta dalle persone, eppure andiamo avanti comunque a distruggerla. Ognuno grida a gran voce cercando la democrazia, ma esistono veramente la democrazia e la libertà? Potrei andare avanti a lungo a raccontare questi problemi, ma mi fermo qui. Ognuno di noi sa che abbiamo bisogno di trovare nuove risposte. Il campo che copre questo movimento è molto ampio, ma dipenderà dalle vostre domande quale sarà l’ambito di cui parlerà, lo vedremo dalle vostre domande. Parlerò prima delle debolezze, dei punti deboli di questo movimento. La prima cosa è che tra i componenti di questa rete vengono effettivamente sviluppate nuove iniziative, ma vi è il problema di come questo viene portato. Ovviamente viene da dire: “Telefona agli altri e dillo”, questo dovrebbe essere sufficiente, ma non è sufficiente invece fare così. Un mio collega italiano era qui poco fa e mi raccontava di cose nuove che aveva fatto ed io sono la prima persona che viene a sapere di queste nuove cose, ma ci sono cento persone alle mie spalle e io sostengo: “Come posso far arrivare tutta quest’informazione alle cento persone alle mie spalle, in modo che possano usare questi strumenti?”. Il primo gran problema è la comunicazione, il secondo problema importante è il denaro. Il problema del denaro è un problema molto diffuso: ce lo hanno persone che vengono dall’Italia, che vengono da lontano, anche dal Giappone, dovrebbero poter venire qua per sviluppare nuovi strumenti, nuove facoltà spirituali per poter agire, ma hanno problemi di denaro. Se ci fosse un uomo molto ricco, che invece di sperperare il suo denaro decidesse di impiegarlo per investirlo nelle facoltà delle persone, sarebbe il benvenuto da noi, ma non l’abbiamo ancora trovato questo facoltoso. In più noi vediamo che ci sono sempre nuove persone con nuovi problemi e non riusciamo a far fronte ai nuovi problemi con altrettante risposte. Molti di voi sono consulenti e quindi spero di avere un aiuto da voi. Vorrei darvi un’idea piuttosto ampia dei vari ambiti nei quali il movimento lavora, così voi potrete dare indicazioni di dove andare, cosa vorreste sentire dire. Il primo problema importante: le persone non osservano più. Siamo stressati eccessivamente da percezioni, da radio, dal telefono, in più siamo sobbarcati di pressioni...la percezione chiara va diminuendo e tutti gli esperti si sono ben resi conto di questo e se vi rendete conto del fatto che imparare dipende dalla percezione, dall’osservazione, allora capite che c’è un ostacolo rispetto all’imparare. Il primo punto è l’osservare. C’è di peggio però: c’è disinformazione e c’è una vera e propria arte della disinformazione. Sappiamo che sia nella pubblicità che nella politica si desta quest’ arte e quindi questo è un problema molto rilevante, è molto difficile sapere cos’è la verità. C’è un terzo problema: se non possiamo osservare bene, se non possiamo avere le giuste informazioni, come possiamo forgiare bene dei giusti giudizi? Abbiamo due campi importanti: uno, come arrivare all’osservazione senza egoismo ed arrivare ad un giudizio che sia il più indipendente e autonomo. Autonomo vuol dire forgiare i propri giudizi e non ripetere quelli degli altri. Quindi qui abbiamo a che fare con vedere la verità e pensare la verità. Questi sono i primi due capisaldi. C’è una quantità enorme di vie per cercare di incoraggiare nelle persone questa osservazione chiara e senza egoismo e, dall’altra, poter sviluppare un pensare veramente autonomo, veramente indipendente e non influenzato dal giudizio di altri. Valutiamo altri due punti importanti. Il primo punto è l’incontro. E’ interessante come ogni lingua abbia un suo vocabolo. L’incontro diventa sempre più difficile. Non ci vediamo davvero, magari parliamo per ore, ma non c’è un incontro reale tra di noi. Non ne voglio parlare troppo perchè lo vedete ovunque adesso, preferisco parlare delle persone che di questo(?), dal momento che ci sono tre seminari che riguardano questi tre problemi: un primo seminario sviluppa l’incontro in generale e interessa tutti, è importante per tutti; un secondo aspetto invece è più rivolto ai terapisti perchè i medici hanno bisogno di incontrare il paziente per comprenderlo. Io presto andrò a Berlino a lavorare con dei terapeuti che mi chiedono: “Ma io come posso incontrare veramente il paziente?”. Sappiamo che già il 30% delle persone in America possiede uno strizzacervelli, cioè ha degli incontri regolari con un c.d. strizzacervelli, che vuol dire uno psicoterapista. La cosa interessante è che se noi potessimo avere dei veri incontri, sarebbero la terapia, in modo salutare. Siccome i problemi c.d. psicologici crescono sempre di più, la depressione eccetera, allora è importante che noi cerchiamo di diventare un pochino più normali, cerchiamo nuove forme per diventare più normali di nuovo. E poi c’è un altro tipo d’incontro, un incontro con la natura, un incontro con le cose, un incontro con il mondo per quello che è. Ci sono seminari che studiano come sviluppare sette nuove facoltà per sviluppare l’incontro. Guardo da questa parte, delle cose scritte e mi chiedo: come impara l’adulto? Ed ora, attenzione: non un bambino, un adulto. Impara in modo indipendente, come un io indipendente. La prima cosa è imparare ad imparare, come un adulto. In molti luoghi adesso viene applicato questo metodo, imparare ad imparare e abbiamo già notato in varie situazioni in cui insegnare qualcosa agli adulti, se si comincia con un primo periodo in cui si segue questo metodo, imparare ad imparare, si risparmia parecchio tempo. Per esempio, ogni Governo, se volesse risparmiare del denaro, dovrebbe fare un periodo con questo metodo, imparare ad imparare ed allora eliminerebbe parecchi problemi di denaro. Poi c’è un altro punto, perchè come adulto puoi fare molte cose con queste nuove facoltà, però cosa impari di più di te stesso, cosa sai di più di te stesso? Quindi il secondo aspetto di questa via è imparare ad imparare dal proprio destino. Se studiate la biografia, la storia della vita individuale, avrete centinaia di situazioni dove potreste imparare, capire cosa vi sta accadendo: imparare da cosa ci è accaduto. Ma se perdiamo la barca, allora si ripete lo stesso errore ancora, ancora, ancora, quindi dobbiamo vedere nella nostra vita quali sono le cose che continuiamo a ripetere, errando nella stessa maniera. Quindi si può dire che per noi maestro migliore in tutto il mondo è decisamente il nostro destino. Questo aspetto si sta sviluppando molto perchè le persone hanno un gran bisogno di imparare dalla vita, non dai libri, ma da quello che accade, dalla vita vera e propria. Possiamo dire: imparare dal nostro destino, ma ancora meglio imparare dalla vita. Questo si sta sviluppando molto perchè c’è molta richiesta, ma non abbiamo sufficienti insegnanti per poter rispondere alle domande. Il primo passo è imparare che cos’è il destino e la seconda cosa è trasformare il destino, così che non ripeta sempre lo stesso errore, la stessa cosa sciocca, di nuovo, di nuovo e il terzo passo riguarda il futuro e capire dove il mio destino mi sta conducendo, dove io voglio andare, dove sto andando . Il terzo aspetto è mettere in ordine nel destino, riguarda il futuro, per sapere dove sto andando. E’ chiaro? Terzo aspetto è mettere ordine nel destino così che io sappia dove sto andando. Il terzo aspetto è quello più pericoloso oggi perchè si fonda sull’idea che le persone possono essere creative e possono trovare nuove risposte ai problemi e possono aver qualsiasi posizione nel lavoro, dalla più semplice, umile, a quella più importante, ma sono persone che hanno dentro di loro una possibilità di trovare qualcosa di nuovo. Si chiama, noi la chiamiamo ricerca spirituale creativa. Ci sono già seminari rispetto a questo, nuovi esercizi che possono aiutare a trovare queste nuove risposte. La prima cosa che insegniamo alle persone è vivere con delle domande invece di lasciarsi sommergere da una quantità enorme di risposte tramite Internet. Non che cosa io so, quante cose so, ma che cosa io capisco, che cosa io veramente capisco. Per quello che non capisco, su questo posso avere delle domande e se veramente abbiamo delle domande, allora la testa diventa un po’ più grande e percettiva, per imparare nuove cose. Quindi rispondere alle persone vicine, rispondere alle domande della natura ha a che fare col trovare nuove risposte creative. Poi tre nuovi aspetti, di cui parlerò brevemente perchè sono abbastanza rivoluzionari. Il primo aspetto è che noi non impariamo solo durante il giorno, ma impariamo anche quando dormiamo. Vuol dire che quando stiamo dormendo, stiamo in un altro mondo che è molto probabilmente più saggio di quello diurno e molte persone sagge a volte dicono: “Non voglio dare adesso una risposta, voglio dormirci sopra e poi domani ti do una risposta”. Ho un esercizio adesso per voi: spero che abbiate finora ascoltato e che abbiate avuto una certa impressione attraverso l’ascolto e quindi prima di addormentarci possiamo guardare ancora questa conferenza e dire: “Questo è stato interessante, questo si, questo meno...”, quindi sviluppare un’impressione dell’esperienza fatta e domattina al risveglio verificare se l’impressione è la stessa prima dell’addormentarsi o se qualcosa è cambiato al risveglio. Qui ci si chiederà che impressione farà questa conferenza domani mattina. Sono piccoli esercizi, ma se si educano gli adulti appunto a fare questo percorso, dall’addormentarsi al risveglio, quindi sfruttare questa possibilità che c’è data dal mondo oltre la soglia, allora si diventa sempre più esperti a sfruttare questa possibilità e quindi si ha una nuova possibilità d’imparare a disposizione. Lì c’è il giorno nella notte e lì la notte nel giorno, qua si esce e qua si entra. E’ un processo molto misterioso, adesso non voglio parlare troppo a lungo di questo, però se si fa un lavoro sistematico in nove settimane, tutti i giorni si esercita questa facoltà di utilizzare la notte ed il sonno, allora si sviluppa molto rapidamente e si diventa molto bravi ad usare questo strumento nel senso creativo ed aiuta moltissimo questa ricerca spirituale creativa. Sono sette ed è importante il numero sette perchè ci sono sette processi vitali che guidano a sette vie per imparare e quindi voi ne avete sentito parlare, potete riguardare gli appunti, le cose scritte da me precedentemente. L’educazione dell’adulto, la sua finalità è individualizzare il tutto, non soltanto rispecchiare tutto, attraverso questi sette processi d’apprendimento legati ai sette processi vitali. La finalità è arrivare all’individualizzazione. Adesso c’è una porta aperta: io vi chiedo in che direzione andare, cioè quali domande abbiamo, quali di questi aspetti ci sta più a cuore e vogliamo trattare. Non ho parlato della persona che dovrebbe guidare questo processo perchè lui non è un vero e proprio insegnante, noi lo chiamiamo una persona possibilmente attiva, che crea le condizioni affinché un processo d’apprendimento possa essere realizzato. ci sono tante possibilità, diciamo, di farlo, in che direzione andare. per favore delle domande brevi, profonde e brevi, non domande con lunghi discorsi. Intervento: Sono interessato al quinto processo, agli esercizi. Coenraad Van Houten: Chi conosce già questo? E riferito a lei, come mai lei chiede questo? Vorrei sapere se qualcuno ha già letto su questo argomento. Continua, vai a pagina 2 |