Programma 2011
/2012

Programmi promossi da Associazione Antroposofica Milanese
SCUOLA DI FORMAZIONE PROFESSIONALE IN ARTE DELLA PAROLA AD INDIRIZZO ANTROPOSOFICO
Corsi e seminari artistici
Incontri di Antroposofia
Conferenze
Incontri di Antroposofia
*Conferenze
Scienza del rispetto: la medicina antroposofica e la salute del bambino
Sergio Maria Francardo (medico)
“Venerazione e rispetto sono le forze mediante le quali il corpo eterico cresce in modo giusto. Chi nell’infanzia non potrà alzare lo sguardo con illimitata venerazione ne soffrirà per tutta la vita. Lasciamo che i nostri figli abbiano veri bisogni, propri e degli
altri uomini, animali, piante e minerali. L’antroposofia vuole oggi, incurante delle lamentele dei romantici retrò, essere uno strumento per uscire dal tunnel, non per tornare indietro nel paradiso perduto ma per giungere ad un nuovo rapporto con il
mondo. Per fare ciò occorre rimboccarsi le maniche e lavorare contro la schiavitù della unilateralità del materialismo che proprio nel nostro secolo celebra il suo trionfo con una
fiducia illimitata e malriposta nelle possibilità della sua scienza e della sua tecnica, portandoci al rischio di far scomparire tutto per inconsapevolezza. Se non viene consentita questa relazione abbiamo un pericolo: nel mondo virtuale l’uomo si separa
dalla natura, si illude di percepirla, non c’è scambio tra uomo e natura, tutto si ferma, resta incantato. La grandezza dell’asilo steineriano è tutta qui, nelle sue piccole grattugie, nella comprensione che la volontà va indirizzata verso il senso. Il gioco del bambino è il lavoro più serio che esista nell’universo e persino le schiere angeliche più elevate guardano ad esso con ammirazione. Considero una malattia grave un bambino
che imita un robot, mentre lo stesso bimbo potrebbe dare luce al mondo intero ruotando invincibile nel vento, correndo poi ad inseguire foglie e castagne matte per servirle con
classe per la merenda della nonna. L’uomo è un seme. L’uomo nelle forze della sua volontà, in tutto ciò che riempie il suo essere di volontà rappresenta il luogo in cui il futuro può nascere. Una vera scienza del rispetto insegna che il gioco reale di un bambino non conosce la stanchezza, anzi, accelera sotto sforzo; questa è una prova scientifica che l’uomo è un luogo in cui la legge di conservazione dell’energia e della materia non vale, nel trascendere tale legge fisica il bambino genera i presupposti per la libertà” (Sergio Maria Francardo).
Sergio Maria Francardo, medico antroposofo libero professionista, è membro della Società Italiana di Medicina antroposofica S.I.M.A. e docente nei corsi per medici
e farmacisti di Medicina Antroposofica. Tiene seminari e corsi di alimentazione nell’ambito delle attività legate all’Agricoltura Biodinamica. Docente di fisiologia e antropologia medica nel Corso triennale di Formazione alla Pedagogia Steineriana per
insegnanti e nella Scuola di Arte della Parola, è membro operativo dalla sua formazione del Comitato tecnico-scientifico per la Medicina Complementare della Regione
Lombardia. Autore di vari libri e articoli.
MORTE SULLA TERRA E VITA NEL COSMO
Francesca Gatti
STUDIO ED EURITMIA CONDUCONO AD ACCOGLIERE PIù INTIMAMENTE LE ESPERIENZE PROMOSSE DA RUDOLF STEINER NELLA PRIMA DELLE CONFERENZE DI BERLINO RACCOLTE NELL'OPERA OMNIA N.181?
Sabato 19 Novembre dalle 18,30 alle 20
Domenica 20 Novembre dalle 10 alle 18
E' richiesta l'iscrizione entro il 12 Novembre con una email all'euritmista Francesca Gatti: gatti.franci@virgilio.it e telefonando al numero 3336908512
Leonardo da Vinci e la Scuola pittorica lombarda del Rinascimento
Stefano Andi (architetto)
*Incontri
Studio del testo La filosofia della libertà
Francesca Gatti
con euritmia
Studio del testo Morte sulla terra e vita nel cosmo
Gruppo Michael
Gli incontri, riservati ai soci della Società
Antroposofica.
Studio del testo Sulla via dell’iniziazione
Gruppo Michael
L’evoluzione secondo verità (O.O.132).
Gli incontri, aperti a tutti gli interessati,
Gli aspetti cristologici delle conferenze di Milano di Rudolf Steiner
Gabriele Burrini (giornalista, orientalista)
Studio del testo Cultura, politica, economia
Enrico Invernizzi
Riflessioni sulla biografia di Marie Steiner
Stefano Pederiva (farmacista)
Riservata ai soci della Società Antroposofica in Italia
Pasqua
Gruppo dei Drammi mistero presenta "La Passione e Resurrezione"
La corrente rosicruciana nella musica: Dante, la Messa Ambrosiana sino alla Beata Vergine di G. Verdi
Marcus Schneider (direttore d'orchestra, musicologo, presidente Gruppo antroposofico Paracelsus di Basilea)
*Spettacoli
La leggenda del Grande Inquisitore
Gianni Esposito
La leggenda del Grande Inquisitore è un capitolo de “I fratelli Karamazov” che Freud giudicò il punto più alto toccato dalla letteratura mondiale. Qui oggi vi viene dato in una edizione teatrale che vuole evidenziarne il ruolo di analisi e quasi di profezia del disastro spirituale che stiamo attraversando. La scommessa tecnica di Gianni Esposito, regista e interprete, è di dare il capitolo nella sua integrità, e non in un adattamento, usando i soli moduli del suo mestiere di teatrante. Dice di averla vinta.
Gianni Esposito si è formato da autodidatta subito professionista. Nel più che mezzo secolo successivo agli esordi, si è occupato in ogni genere di attività, inclusa quella della scrittura, che gli permettesse di versare i contributi e, insieme, di essere significativo; e si è molto divertito. Porta dunque questo monologo con l’intento di turbare quelli che una volta erano
chiamati “uomini di buona volontà” (Gianni Esposito).
La rappresentazione sarà preceduta dall’introduzione del Dott. Leonardo Marchiori Il destino dell’uomo e il tema della libertà in Dostoevskij di cui segue un estratto.
